martedì 29 gennaio 2013

Di nanne e di pupi

A volte mi tornano in mente le prime notti. Quando Lucia aveva un mese, un mese e mezzo, a portarla in braccio avanti e indietro in corridoio, fino a che non crollava. Non me li devo dimenticare, quei pianti notturni (di madre e figlia) e la disperazione di non sapere come fare addormentare un bambino.
Perché me l'avevano detto in tanti, che riuscire a far dormire un bambino era una cosa difficile, e richiedeva pazienza e costanza e una routine ferrea.
Io gliele ho date tutte, queste cose. Ciuccio, copertina, biberon della buonanotte, carillon di Winnie Pooh che la fa addormentare.
Ha funzionato? Pure troppo!

Stamattina ho dovuto tirarla fuori dal letto alle 8.30. Se ne stava lì, rintanata sotto il piumone, a ciucciare il ciuccio e stropicciarsi la coperta sugli occhi. Guardava languidamente gli sticker degli animali attaccati alla parete.
Non appena mi avvicinavo al lettino, lanciava un mugolio e si rigirava dall'altra parte, sempre più sotto la coperta. Come per dire "ancora cinque minuti".
Alla fine era troppo tardi, le ho tolto le coperte e il ciuccio e l'ho presa in braccio. Non sia mai: pianto disperato, urla, calci, e Lucia che si protende verso il letto come un naufrago verso la scialuppa.
Ha fatto colazione con il broncio, i capelli arruffati e l'occhio cisposo di chi avrebbe dormito un'altra ora.

Insomma, io ho passato tre mesi a disperarmi che mia figlia non mi dormiva, e alla fine mi ritrovo con una bimba di 16 mesi che alla mattina faccio fatica a togliere dal letto.
Sono soddisfazioni.

(questo è un messaggio a tutti coloro che hanno bimbi piccoli e sono disperati e preoccupati e convinti che non dormiranno mai più. È un messaggio di speranza per dirvi di non mollare, di tenere duro e continuare. Perché prima o poi i pupi dormono. Oh se dormono)

1 commento:

Pellegrina ha detto...

Ma poverina la pupa. La sveglia è una delle peggiori torture del nostro mondo pazzo.

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