martedì 2 aprile 2013

Gita di Pasqua (con neve)

In meno di 48 ore, una gita estemporanea nel cuore della Svizzera.

San Gallo




Strade, montagne, e neve neve neve.
Mia madre come special guest nonché (ormai è confermato) schiava personale di Lucia che la comanda a bacchetta.
San Gallo splendida ma tristemente vuota, perché in Svizzera interna il Venerdì Santo è un giorno di super-festa ed è tutto chiuso, tranne ovviamente le chiese.

San Gallo 
San Gallo


La cattedrale magnifica in cui recitavano la Passione, e gli svizzeri che lanciavano occhiate di rimprovero a Lucia perché provava a cantare insieme al coro.
La chiesa protestante in cui ci siamo subito sentiti a nostro agio, tranquilla e riscaldata e priva di pretese.
La cioccolata calda prima di ripartire.
L'albergo in riva al lago.
Neve, neve sempre e ovunque. A fine Marzo, a Pasqua, fiocchi grandi così.
Lucia contentissima e sempre in esplorazione delle cose nuove.
L'hotel bellissimo e la camera con il lettino in legno, nella mansarda, con il balcone dal quale vedere i fiocchi che scendono su Rapperswil.

In viaggio verso San Gallo


La cena un po' surreale in un ristorante italiano, perché nella Svizzera interna va di gran moda la cucina italiana e le alternative sono poche e molto tristi.
Lo zoo per bambini e Lucia che si scatena, osserva e accarezza le caprette, i pony, i maialini, persino la giraffa che si china ad annusarle il cappello.
Il giro nel calesse trainato dal cavallo e Lucia che infila la mano nella narice del cavallo come se niente fosse.


Rapperswil Kinderzoo



I pony che si mangiano i popcorn con avidità.
Lucia che preferisce mangiarsi lei il popcorn piuttosto che darlo ai pony.
Il menu del self service allo zoo: puoi scegliere tra crocchette di pollo, pesce fritto o quattro tipi diversi di salsicciotti e wurstel. Il contorno? Uno solo: patate fritte. E poi dicono che in Svizzera interna si mangi da schifo.

Rapperswil Kinderzoo



L'ennesima mega-cacca al self service dello zoo, ed è mai possibile che queste cose capitino sempre quando siamo al ristorante? Ma i nostri eroi non si fanno mai perdere d'animo, ormai sono diventati acrobati del cambio di pannolino in luoghi impervi e anche questa volta ne sono usciti indenni.
La colonna sonora del viaggio, Popoff dello Zecchino D'Oro, grande passione del momento per Lucia nonché accompagnamento musicale ideale per due giorni di freddo, neve e gelo.
La nostra piccola compagna di avventura che è sempre entusiasta di tutto, batte le mani a ogni cosa, ride e parla ed è una gioia da sbaciucchiare e coccolare.

Il ritorno la sera dopo, stremati e con la promessa di ritornare non appena questa stronza di una primavera avrà deciso di arrivare.

2 commenti:

Pellegrina ha detto...

Hm, cos'è la Svizzera interna? e quella esterna?
se le patate fritte non sono surgelate su quel menu c'è da farci un pensierino.

Anonimo ha detto...

La SVizzera Interna è quella dove si parla tedesco, o meglio svizzero tedesco, quindi l'70% della Svizzera stessa.

:-)

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