martedì 25 giugno 2013

Perché mi piace Zucchero

1987. Sabato mattina.
Il papà di ALittaM, giovane avvocato rampante, passa le mattine del sabato a lavorare nello studiolo di casa. La figlia gioca in salotto mentre il papà scrive i suoi atti e la mamma legge il giornale. Il papà di ALittaM per rilassarsi e concentrarsi ama sentire della musica, con il nuovo lettore CD comprato recentemente in Svizzera.
Il CD che il papà mette sempre è Blue's, di Zucchero. ALittaM si innamora all'istante di Bambino io, bambino tu e Con le mani.




1991. Inverno
ALittaM ha dodici anni e balla in salotto davanti allo stereo, tenendo in mano un vecchio microfono e facendo finta che davanti a lei ci sia Wembley gremito di gente che la acclama.
Il CD che ascolta è Oro, Incenso e Birra. La canzone che risuona a loop tutta la giornata è Diavolo in me.

1996. Liguria, Luglio
ALittaM è sdraiata in terrazzo a prendere il sole, nella casa di Rapallo. Ha nelle orecchie le cuffie del suo Walkman con una compilation spettacolare fatta il giorno prima di partire per le vacanze.
La prima canzone del primo lato è Per Colpa di Chi?

2002. Autostrada, venerdì sera
ALittaM e Ste sono diretti per il weekend alla casa di Brunate, meta storica dei loro finesettimana romantici da studenti, dove lei cucinava e lui accendeva il camino e poi guardavano vecchi film in VHS sotto il plaid, facendo le grandi prove a quella che sarebbe stata la loro vita da sposi di qualche anno dopo.
Nello stereo della macchina risuonano le note di Baila.

2007. Milano
ALittaM è in palestra, alla fine di una lunga giornata di lavoro, con lo scopo di bruciare un po' di calorie ma soprattutto tutto lo stress accumulato in ufficio.
Sull'iPod, la prima canzone della playlist "Palestra" è Bacco Perbacco.

2008. Giugno
ALittaM, la madre di ALittaM, Ste e un paio di amici si ritrovano a San Siro per il megagigantesco concerto di Zucchero.
A casa le valigie sono già pronte: il giorno dopo ALittaM si trasferisce a Lugano.

Zucchero

Ieri sera sono stata ad Assago, insieme a mia mamma, a sentire un concerto di Zucchero. Ad alcuni la cosa farà storcere il naso. Per me equivale a fare un salto nel mio passato e rivivere, più o meno, tutta la mia vita.
Fa impressione rendersi conto che le canzoni di Zucchero sono state presenti nella maggior parte dei momenti importanti della mia vita.
Fa ancora più impressione rendersi conto che quei 25 anni sono passati anche per te, e non sei più una bimba che ascolta il CD del papà in salotto.
E soprattutto, non hai più il fisico per farti 200 km, un concerto, e tornare a casa all'una e mezza di notte.

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