giovedì 27 giugno 2013

Un weekend in Engadina

Engadina, Giugno 2013 

Lo scorso weekend abbiamo avuto la fortuna di andare in Engadina, ospiti di amici che ci hanno prestato la casa.

Intuile dirvi che non sono tipo da montagna. Ci sono stata poche volte e non ho mai imparato a sciare, ma d'altra parte cosa volevate aspettarvi da una che ha imparato ad andare in bici a 31 anni?



E invece, con mia grande sorpresa, mi sono innamorata dell'Engadina. E come tutte le persone che scoprono l'acqua calda, ho passato due giorni, e tutta la settimana seguente, a declamare i pregi di questa meravigliosa regione della Svizzera.

Engadina, Giugno 2013 Engadina, Giugno 2013


I prati verdi! Le case! Le mucche! Il lago! Tutto era bellissimo.
Lucia in piena esaltazione da novità, correva in giro per il prato urlando "Heidi! Heidi!" come se la sua eroina dei libri si fosse davvero materializzata. E poco ci mancava, visto che il paesaggio era idilliaco proprio come nei cartoni animati.

Menzione d'onore alla casa di chi ci ha ospitato. Estremamente creativa e comoda, nonostante il tetto mansardato che la rendeva simile alla casa di un hobbit. Io mi ci sono sentita subito a mio agio, con il pavimento di morbida moquette, il vecchio tavolo da pranzo, la stufa nell'angolo.

Engadina, Giugno 2013

St. Moritz, una cittadina molto chic ad alta quota, la via del centro con i negozi di grandi marche, più moderna e patinata di Lugano ma con lo stesso fascino di inizio '900. Si possono immaginare i ricchi viaggiatori dell'epoca che decidevano di soggiornare qui.

Engadina, Giugno 2013  Engadina, Giugno 2013


Le passeggiate intorno ai laghi, in mezzo ai prati fioriti e ai boschi, mentre dei prodi giovinastri si cimentavano in kite surf e altri sport dall'aria scomoda e pericolosa.

La mangiate pantagrueliche: non ci siamo fatti mancare niente, dal rösti coperto di formaggio e funghi ai ravioli fatti a mano, una tartare di manzo da svenire, e per finire sontuose coppe di frutti di bosco. Lucia vorace come sempre, e ultimamente ha scoperto che le piace la carne e la reclama a gran voce "'agne! 'agne!"

Engadina, Giugno 2013  Engadina, Giugno 2013

I lati negativi? Chevvelodico a fare: i prezzi. Per fortuna che la casa ci era stata offerta, perché quando alla mattina di sabato ci hanno chiesto 4 CHF per un caffé (e non al grand hotel, ma a un bar qualsiasi), abbiamo capito che non eravamo più sulla terra ma in un pianeta a sé, in cui tutto costa il doppio di quanto lo pagheresti in Ticino. Ah, e il caffé faceva anche schifo, ma me lo immaginavo.

A parte questo, ve lo confesso, io sono innamorata.

Engadina, Giugno 2013

Questo post è apparso, in forma un po' diversa, anche sul bellissimo blog Newly Swissed, di cui sono lieta di fare parte con le mie strampalate storie di italiana sbarcata in Ticino (e, occasionalmente, in Engadina).
Trovate l'articolo sulla sua pagina all'interno del sito. Come sempre, grazie a Dimitri per avermi accolto all'interno del team!

2 commenti:

Eli ha detto...

aaaaaah nessuno ti aveva avvisata che lì il caffè non va mai ordinato? a parte il prezzo spropositato è anche imbevibile!!
Io adoro quei cieli così tersi, l'aria frizzante ed il verde dei prati in estate. Poi hai notato che anche lì le persone che incontri ti salutano? (quante volte a degli italiani ho esordito con un GRUEZI!!)

ALittaM ha detto...

Eli, assolutamente imbevibile! Ma noi abbiamo questo problema, siamo dipendenti da caffé, appena usciamo di casa ci scatta la necessità di bere un caffé al bar. E stavolta abbiamo ricevuto delle fregature!!
Sì, anche io ho notato che anche lì ti salutano tutti... è bellissimo! (Stefano invece che gruezi dice qualcosa tipo "grizzly", mi fa morire ogni volta)

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