martedì 1 ottobre 2013

Il co-sleeping... no

So già di attirarmi critiche e borbottamenti con questo post, ma mi sembra doveroso farlo.
Si legge spesso in giro di famiglie felici che accolgono nel loro letto i bimbi, neonati o grandicelli che siano, per dormire tutti insieme in un abbraccio felice. Il piacere di sentire il respiro dei bambini mentre si dorme vicini, le coccole nel dormiveglia. Eccetera.
Io vi devo confessare che non sono capace.

Ci ho provato, quando Lucia era piccolina, ma per quanto lei fosse comoda a me capitava una cosa bruttissima: non riuscivo a dormire. Ero tesa, immobile, avevo paura di darle una gomitata, sdraiarmi su di lei, schiacciarla con una mano, tirarle il piumone sulla testa. Insomma, non mi rilassavo.
Dall'altra parte di Lucia, poi, c'era Stefano che invece russava della grossa con o senza pupa al fianco, felice e contento in ogni caso. Una invidia che non vi dico.
La scelta è arrivata subito: ognuno nel suo lettino.
E le cose sono filate lisce, da quel giorno in poi, fino a che non si sono presentate le, rare per fortuna, occasioni in cui abbiamo dovuto per forza di cose dormire insieme tutti e tre.
Immaginatevi la faccia gioiosa di amici e conoscenti quando andiamo a trovarli e ci fanno vedere il lettone. Pensano che per noi sarà un'occasione di festa, dormire tutti insieme per un paio di notti.
Non pensano invece che io so già che andrò incontro a pochissimo sonno, e per giunta molto scomodo.
Sì, perché nessuno resta immobile nel sonno, e men che meno una bimba di un paio di anni abituata, per giunta, a dormire da sempre nel suo letto, e quindi a girarsi e spaziare in ogni direzione come meglio le viene.
Dormire con Lucia nel lettone equivale ad alcune certezze:

  • nel cuore della notte ti ritroverai con un piedino in bocca
  • da qualche parte nel sonno qualcuno di piccolo e agitato ti darà una testata sulla tempia
  • una manina curiosa ti sveglierà infilandosi nel tuo naso
  • alle prime luci dell'alba una voce piccola e setosa ti bisbiglierà nell'orecchio "mammaaaaa" facendoti fare un salto dallo spavento
  • se non stai attento la pupa striscerà nel sonno fino ai piedi del letto, rischiando di cadere sul pavimento

Ditemi voi una persona sana di mente e di abitudini, e per giunta una persona che ha il sonno abbastanza leggero, come possa dormire in una situazione del genere.
Certo, è bellissimo quel raro momento di sintonia in cui tutti ci addormentiamo felici e incastrati alla perfezione come la migliore delle partite di Tetris, e ronfiamo della grossa svegliandoci tutti e tre col sorriso e riempiendoci di coccole. Non nego di averne vissuti di momenti del genere.
Ma ho anche e soprattutto vissuto lunghe notti insonni in cui più che una nanna è stata una lotta, e in ognuno dei miei piccoli risvegli mi risuonava l'espressione "cosleeping di tua sorella".
Ecco, io le famiglie che praticano il cosleepling come abitudini le invidio. Devono avere una tempra notevole per riuscire a dormire in certe situazioni.

1 commento:

Eli ha detto...

Anch'io ho sempre dormito malissimo, la mattina mi svegliavo tutta dolorante e passavo la notte svegliandomi continuamente per la paura di schiacciarli...
ora che sono grandi certe mattine li imploro di coricarsi un po' con noi nel lettone ma loro ci guardano con compassione...
quindi goditela adesso!!!!!

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