giovedì 25 aprile 2013

L'imprevidibilità dei commiati

Ogni mattina, mentre infilo Lucia in macchina per portarla al nido, scatta dentro di me la scommessa su come sarà il commiato.

Opzione 1 - "viva l'asilo". Lucia inizia a sorridere sin da quando entriamo nell'ingresso. Vede una delle maestre e si illumina. I compagni di classe la salutano dal cancelletto di ingresso e lei li ricambia con una sventolata di mano e un "Ciacià!".

lunedì 22 aprile 2013

Bau bau!

È bello vedere la pupa evolversi.
Fino a poco tempo fa aveva paura di Heidi, il pastore tedesco di nonno C. Adesso è scattato l'interesse che è subito sfociato in amore. AMORE totale.
Ieri eravamo a pranzo da nonno C. e Lucia ha passato tutto il tempo con Heidi. La coccola, la insegue, le accarezza il pelo, indica la sua coda con aria perplessa, la guarda e dice "baubau! baubau!"
Heidi sopporta tutto più o meno stoicamente, spesso e volentieri ricambia le attenzioni di Lucia con una bella leccata di mani e di faccia (a cui Lucia reagisce con misto di stupore e ribrezzo), a volte fa dei movimenti un po' bruschi e Lucia di spaventa, ma è subito perdonata.


È inutile negarlo, sono una coppia perfetta. Vederle andare in giro per la casa è come assistere alle comiche di Stanlio e Ollio.

martedì 16 aprile 2013

Oggi no

Una di quelle giornate.
Nonostante l'inizio piacevole, alcune cose carine, oggi è andato tutto per il verso contrario.

lunedì 15 aprile 2013

Arriva la primavera

E noi tiriamo fuori il triciclo e via!



(ieri il primo giorno di caldo primaverile. sicuramente tra un paio di settimane mi starò lamentando del caldo e del fastidio e del naso che cola per l'allergia, ma per adesso mi godo i primi giorni senza le mani e i piedi gelati, la porta del terrazzo spalancata, il cappello di Lucia che finalmente finisce nel dimenticatoio.)

martedì 9 aprile 2013

Chiunque tu sia

A New York c'è un fotografo, di cui invidio talento e coraggio, che ferma la gente per strada e fa un ritratto alle persone più interessanti che incontra. Da grande vorrei essere come lui. Per adesso mi limito a rubare foto alla gente che incontro in giro.

L'ho vista in treno qualche settimana fa. Un treno tristissimo, una tratta poco poetica, un giorno grigio e scialbo che veniva reso ancora più brutto dai finestrini sporchi del regionale.


Sconosciuta in treno


Però di fianco avevo lei, ed è stato amore a prima vista.
Sconosciuta in treno, chiunque tu sia, ho adorato ogni tuo dettaglio.
Il maglione di lana un po' spesso, i pantaloni comodi.
I capelli ricci e ribelli ma ben tenuti.
La camicetta a fiorellini.
Seduta sul sedile lercio del treno come se fossi sul divano di casa tua.
Il libro sulle gambe, non un iPhone, non un tablet, ma un libro.
Soprattutto, l'aria di chi è immersa in un suo mondo, di chi è persa nella storia, o nei suoi pensieri, e riesce a liberarsi della realtà che la circonda.

A voi capita mai? Questo fascino istantaneo, misto a curiosità, la voglia di sapere tutto dello sconosciuto che avete accanto?





domenica 7 aprile 2013

Polpette di zucchine e ricotta

Quando ti sei rotta le scatole di pasta e zucchine. Perché la pasta con le zucchine è molto buona, ma ci sono altri modi per cucinare queste povere verdure.
E poi ti era caduto l'occhio su una ricetta interessante, l'altro giorno, e anche se nella ricetta originale era prevista la mozzarella tu hai pensato che con la ricotta sarebbe andato ugualmente bene. Avevi ragione.

Polpette di zucchine  Polpette di zucchine

Ingredienti (per 12 polpette).

2 cucchiai di olio d'oliva
2 zucchine grandi
Scorza di limone
1 uovo
50 g Parmigiano Reggiano Grattugiato
1 ricottina
50 g Pangrattato
Prezzemolo
Sale
Pepe

Polpette di zucchine  Polpette di zucchine


Preparazione.

Tagliate le zucchine a dadini piccoli e fatele stufare in padella con l'olio. Nel mentre riscaldate il forno a 200°. Quando le zucchine saranno ammorbidite (circa 10 minuti), spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Unire il resto degli ingredienti in una ciotola ed amalgamare bene con una forchetta o una frusta. Aggiungere le zucchine e mescolare ancora per ottenere un composto abbastanza denso e appiccicoso.
Ricoprire una teglia con della carta da forno e disporre il composto in circa 12 mucchietti grandi come un cucchiaio.
Infornare per almeno 15 minuti o fino a quando non si sarà formata una piacevole crosticina dorata.

Mangiare con accompagnamento di un riso al vapore e una bottiglia di birra.
Dare alla pupa le polpettine a mo' di finger food e vederla che se le magna di gran gusto.

Polpette di zucchine



giovedì 4 aprile 2013

Sono pazzi questi Svizzeri

Io me lo dico spesso e volentieri: sono pazzi questi Svizzeri.

O forse siamo pazzi noi che non li capiamo. Soprattutto noi italiani che ci illudiamo di ritrovare una provincia dell'Italia in canton Ticino, e invece scopriamo l'acqua calda, ovvero che il Ticino non è l'Italia, ma è la Svizzera. Un altro stato dove la gente è diversa, la mentalità è diversa, persino il cibo è diverso.

Io sono qua da quasi cinque anni e solo adesso sto iniziando ad abituarmi alle abitudini locali. Penso che sarebbe stato più facile abituarsi al Giappone, o all'America, dove la quotidianità delle cose è così tremendamente diversa da quello che sono abituata a vedere da non lasciarmi spazio al dubbio di essere in un posto familiare. Qua invece è come vivere su Marte travestito da Terra.

Ho deciso di pubblicare alcune delle stramberie più interessanti che ho trovato e continuo a trovare nel mio vivere in Svizzera, e che le raggrupperò come "Sono pazzi questi Svizzeri". Anzi, ci inauguro anche l'hashtag, #sonopazziquestisvizzeri.

I post che ho già scritto, dedicati al meraviglioso mondo della terra di Heidi, sono raggruppati nella pagina che trovate in alto, chiamata appunto "Vivere in Svizzera". Gli altri che scriverò li troverete comunque tutti lì.

Per ora buona lettura con gli articoli vecchi e, bon, alla prossima.

martedì 2 aprile 2013

Gita di Pasqua (con neve)

In meno di 48 ore, una gita estemporanea nel cuore della Svizzera.

San Gallo




Strade, montagne, e neve neve neve.
Mia madre come special guest nonché (ormai è confermato) schiava personale di Lucia che la comanda a bacchetta.
San Gallo splendida ma tristemente vuota, perché in Svizzera interna il Venerdì Santo è un giorno di super-festa ed è tutto chiuso, tranne ovviamente le chiese.

San Gallo 
San Gallo


La cattedrale magnifica in cui recitavano la Passione, e gli svizzeri che lanciavano occhiate di rimprovero a Lucia perché provava a cantare insieme al coro.
La chiesa protestante in cui ci siamo subito sentiti a nostro agio, tranquilla e riscaldata e priva di pretese.
La cioccolata calda prima di ripartire.
L'albergo in riva al lago.
Neve, neve sempre e ovunque. A fine Marzo, a Pasqua, fiocchi grandi così.
Lucia contentissima e sempre in esplorazione delle cose nuove.
L'hotel bellissimo e la camera con il lettino in legno, nella mansarda, con il balcone dal quale vedere i fiocchi che scendono su Rapperswil.

In viaggio verso San Gallo


La cena un po' surreale in un ristorante italiano, perché nella Svizzera interna va di gran moda la cucina italiana e le alternative sono poche e molto tristi.
Lo zoo per bambini e Lucia che si scatena, osserva e accarezza le caprette, i pony, i maialini, persino la giraffa che si china ad annusarle il cappello.
Il giro nel calesse trainato dal cavallo e Lucia che infila la mano nella narice del cavallo come se niente fosse.


Rapperswil Kinderzoo



I pony che si mangiano i popcorn con avidità.
Lucia che preferisce mangiarsi lei il popcorn piuttosto che darlo ai pony.
Il menu del self service allo zoo: puoi scegliere tra crocchette di pollo, pesce fritto o quattro tipi diversi di salsicciotti e wurstel. Il contorno? Uno solo: patate fritte. E poi dicono che in Svizzera interna si mangi da schifo.

Rapperswil Kinderzoo



L'ennesima mega-cacca al self service dello zoo, ed è mai possibile che queste cose capitino sempre quando siamo al ristorante? Ma i nostri eroi non si fanno mai perdere d'animo, ormai sono diventati acrobati del cambio di pannolino in luoghi impervi e anche questa volta ne sono usciti indenni.
La colonna sonora del viaggio, Popoff dello Zecchino D'Oro, grande passione del momento per Lucia nonché accompagnamento musicale ideale per due giorni di freddo, neve e gelo.
La nostra piccola compagna di avventura che è sempre entusiasta di tutto, batte le mani a ogni cosa, ride e parla ed è una gioia da sbaciucchiare e coccolare.

Il ritorno la sera dopo, stremati e con la promessa di ritornare non appena questa stronza di una primavera avrà deciso di arrivare.

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