martedì 23 dicembre 2014

Natale a Lugano

Mi rendo conto che non vi ho ancora raccontato del Natale a Lugano.
Dunque, iniziamo subito.
La follia cominicia a metà Novembre, quando i vicini iniziano a mettere le luminarie. Qui a Lugano le luminarie sono una cosa seria. Ogni anno si aggiungono pezzi e accessori, soprattutto se si hanno dei giardini nel qual caso saltano fuori renne e babbi Natale gonfiabili. La proverbiale pudicizia degli svizzeri viene meno, e da metà Novembre in poi eccoli tutti con le tende spalancate per far vedere a tutti il gigantesco albero (ALittaM e Ste non hanno le tende in casa, e quindi i loro vicini hanno accesso quotidiano a ogni dettaglio della loro vita, ma questa è un'altra storia).

Poi arriva il momento dei biscotti. In questo si nota la tradizione germanica che è arrivata fino qui.
Ce n'è di ogni tipo, accomunati dalla grande presenza di burro. I più tipici sono i biscottini a forma di stella, gli Zimsterne, che vengono regalati in occasione delle feste, a volte glassati, spesso fatti da farina di nocciole, una sostanza tanto leggera quanto ipocalorica. Noi che siamo abituati a fagocitarne quattro, cinque, tipo fossero Oro Saiwa, alziamo bandiera bianca già a metà del secondo. Sono dei mini-pasto.
Ma non finisce qui. Ci sono i Milanesini, i Chräbeli, i Brunsli, e ovviamente gli immancabili Lebkuchen. Che sono dei mega giga panpepati, spesso glassati al cioccolato, anche questi da mangiare con moderazione.
Se volete farvi un giro di assaggi di questi biscotti, li trovate in qualsiasi supermercato svizzero. Sia già pronti che in formato da spianare e infornare (per darti l'illusione di averli fatti tu)
Una cosa che non sapevamo fino a che Lucia non è andata all'asilo è l'importanza data a San Nicolao.
Il 6 Dicembre Lucia è tornata a casa dall'asilo con il bendiddio regalato da San Nicolao: mandarini, noccioline, cioccolato, un panpepato a forma di San Nicolao e una candelina. E io a spiegare a mia figlia che sì, sarà tanto carino San Nicolao, ma vuoi mettere Sant'Ambreous, che è patrono di Milano e cade proprio il giorno dopo? Ma Sant'Ambrogio porta i regali mamma? Porta i cioccolatini?
San Nicolao 1 - Sant'Ambrogio 0.

E poi una cosa che mi stupisce ogni anno di più: i cesti di Natale con le marche da supermercato. Certo, sono cesti in vendita al supermercato, ma in Italia di solito ci mettono cose con un minimo di eleganza, ricercatezza, insomma qualcosa per giustificare il costo esorbitante del cesto. Qua invece no. Ci sono i cesti con dentro gli stessi prodotti del supermercato, ma costano cinque volte tanto.
Non ci credete? Ecco a voi il mega-cesto Barilla. Costo circa 50 CHF / 42 Euro. La merce all'interno, a comprarla in Italia, non arriva ai 10 Euro

Poi la cosa più carina di tutti: le follie da shopping. Nel weekend i turisti vengono a vedere il mercatino, l'albero, e a fare incetta di cioccolato, perché a quanto pare vige ancora la tradizione lombarda di andare in Ticino a fare benzina, comprare i dadi da cucina e le barrette di cioccolata. Al Fox Town si creano code infinite, perché ci sarà crisi ma l'outlet fa sempre gola.


E infatti, grazie al Natale, qua a Dicembre succede una cosa che non si è mai vista nel resto dell'anno: la città resta aperta anche la domenica!
Negozi, bar, ristoranti, centri commerciali. Per una volta nella nostra vita non siamo obbligati a fare tutto di corsa il sabato per poi passare la domenica a ingannare il tempo. Possiamo spalmare le mille commissioni tra i due giorni e trovare anche il tempo di fare una passeggiata sul lungolago la domenica pomeriggio, e non trovarla deserta.

I regali, dite? Ah, no, se devo essere sincera i regali quest'anno li ho comprati tutti su Amazon. Consegnati alla porta di casa a Milano, e saluti a tutti.

giovedì 4 dicembre 2014

Un Impegno Serio

"Ste, ho un favore da chiederti."
"Dimmi, Ale."
"Ecco, per questo Natale vorrei che ci regalassimo una cosa... non so se siamo pronti. È una cosa molto impegnativa, sicuramente ci piacerà ma non è facile."
"..."
"Richiede molto impegno e tanta costanza, e se la prendiamo devi promettermi che non ci tireremo indietro. Anche se siamo stanchi, anche se porta via tante ore, o magari tu sei stanco e non hai voglia... Ecco, se ci prendiamo l'impegno e decidiamo che vogliamo farlo, allora lo facciamo."
"Oh mio Dio mi stai chiedendo di comprarci un cane."
"Cosa? No!"

Stavo parlando del cofanetto della Trilogia del Signore degli Anelli, Versione Estesa in Blu Ray. Sono 15 dischi. In totale 12 ore e 6 minuti di filmati. Ci vuole un certo impegno a una visione del genere.

venerdì 28 novembre 2014

The readiness is all

Neanche il tempo di salutarlo.
Mio suocero se n'è andato così, un mattino, a colazione.
E noi lì, dall'altra parte della linea telefonica, ad allibire di fronte alla telefonata. A prendere l'auto e correre a Milano, come se la fretta potesse cambiare qualcosa.
Giorni terribili, fatti di fiumi di lacrime e sonni agitati, imprecazioni inutili verso il cielo, il destino, le chiamate non risposte, le cose che non ci siamo detti.
Raccontare a Lucia che il nonno è andato a stare con gli angioletti, e ora è felice perché ha ritrovato nonna Rita. Cercare di fare passare a Lucia dei giorni il più normale possibile, e stupirsi per quanto è brava la nostra bambina, che ha solo tre anni ma sta seduta al primo banco in chiesa durante il funerale, parla a bassa voce e durante la predica stringe la manona del papà tra le sue e gli dà i bacetti.
Vedere l'affetto dei parenti, degli amici, di tutti quelli che lo avevano conosciuto. Pensare che questo Natale sarà freddo e vuoto, ma noi metteremo la nostra faccia migliore e decoreremo l'albero e faremo i presepe e i regali perché ai bambini non si può negare il Natale.
La gente che ti dice "Però è un bene, che se ne sia andato così, senza dolore, senza sofferenza." e pensi all'alternativa, alle lunghe sofferenze, le degenze, le medicine, i turni al capezzale. Pensi che forse è vero, che è meglio così, di colpo, all'improvviso. Ma poi ti torna quel dolore sordo al petto, la consapevolezza di non averlo potuto salutare, e il mondo ti si chiude intorno.

Voi cosa preferireste? Un taglio netto, improvviso, indolore, o la possibilità di salutare i vostri cari?


There’s a special providence in the fall of a sparrow. If it be now, ’tis not to come. If it be not to come, it will be now. If it be not now, yet it will come—the readiness is all. - Shakespeare, Hamlet

lunedì 17 novembre 2014

I bambini prematuri - IUGR

Oggi è la giornata dedicata ai bimbi nati prematuri.
E allora decido di fare outing.
Perché molti non sanno che Lucia è nata piccola.
Piccola per la sua età gestazionale e piccina di peso.
Il termine tecnico è IUGR - Intra-uterine growth restriction.

lunedì 3 novembre 2014

Il nostro weekend dei morti

Inizia lungo: giovedì sera ci si concede una pizza e un film. I Guardiani della Galassia. L'emozione di vedere un film di fantascienza che non si prende troppo sul serio, fa morire dalle risate e ha anche una colonna sonora meravigliosa. È già entrato nella mia wishlist per l'uscita in DVD.



Venerdì sera, Halloween. ALittaM e Ste in tenuta da "finalmente il weekend", ovvero tute e felpe e calzettoni, festeggiano l'ultima serata senza pupa nel più classico dei modi: spaghetti al ragù di pesce sul divano, birra ignorante e pasticcini. In TV Hotel Transylvania, quanto di più in tema si fosse riuscito a vedere (perché ALittaM aveva un elenco di film per Halloween che non finiva più, ma Ste glieli ha cassati tutti)
Alle 21.30 suona la porta di casa. Ci guardiamo negli occhi. E chi cavolo è? Da dietro la porta arriva una voce "Dolcetto o scherzetto?"

giovedì 30 ottobre 2014

Le vacanze autunnali

Per la serie "cose che esistono solo in Svizzera": le scuole chiudono all'altezza dei Morti.
Chiudono PER UNA SETTIMANA.
Ma come, non lo sapevate? Le vacanze d'autunno!
Prima reazione degli italiani "Ammazza, ma a voi svizzeri proprio non piace lavorare eh?"
E così si scopre che in quella settimana gran parte dei ticinesi va in vacanza, e che per il mondo lavorativo è l'equivalente di Natale o Pasqua. Anzi, una versione migliore di Natale e Pasqua, perché ovviamente in questo periodo viaggiare costa meno, il tempo è tutto sommato accettabile e le destinazioni esotiche sono splendide.

mercoledì 29 ottobre 2014

Notte del Cortometraggio


La settimana scorsa ero in macchina tra dentista e impegni vari, quando a Radio3 parlano di una serata cinematografica. Si chiama La Notte del Cortometraggio. Subito aguzzo le orecchie, perché la cinefila che è in me non dorme mai. Me li ricordo bene, gli anni di Cineforum a Milano, i corsi di Storia del Cinema all'Università e lo stage alla casa editrice Il Castoro.
Tre momenti della mia vita in cui ho capito che il cinema, la sala buia, le immagini proiettate sullo schermo, ma anche quello che c'è dietro, la teoria, la tecnica, la cinepresa, la scrittura, la poesia, l'analisi, il messaggio... tutto questo ha un fascino incredibile su di me e continua ad averne.

giovedì 23 ottobre 2014

Le Dr. Martens


Momento nostalgia.
Fine anni '90, quando a Milano si trovavano solo in via Torino oppure dovevi andare a Londra a comprartele.
Quando al liceo tutti quanti mettevano le Stan Smith bianche con sopra i 501, maglietta di Fiorucci per le ragazze e polo Fred Perry per i ragazzi.
La Milano bene degli anni '90.
E c'erano quei pochi che invece se ne sbattevano di quello che mettevano tutti gli altri... anche a costo di essere chiamati sfigati.

mercoledì 15 ottobre 2014

United Nations of Viganello

Riunione di classe dell'asilo di Lucia. La prima riunione. 20.15 di un mercoledì.
Ovviamente ALittaM è emozionata e in ritardo, e arriva da casa senza ombrello e inizia a piovigginare a metà strada. Quindi si presenterà alle altre mamme con i capelli arruffati, gli occhiali pieni di gocce di pioggia e l'affanno.
Ci sediamo tutti in cerchio sulle seggioline e iniziano le presentazioni.

lunedì 13 ottobre 2014

Il triceraPoTo


O meglio, il triceratopo.
Ma la versione luciottesca ci piace di più: tri-ce-ra-po-to.
La settimana scorsa il campanello ha suonato ed era il postino. Il postino con un pacchetto per Lucia, e già questo avvenimento ha scatenato nella pupa una gioia indescrivibile: dopo i vari pacchi e pacchetti mamma e papà, finalmente il postino ha portato qualcosa tutto per lei.
Subito apriamo il pacchetto, ed eccolo lì, il libretto della DeAgostini con pupazzo di triceratopo annesso.
A me viene un flashback della mia infanzia, perché chi non se li ricorda le raccolte della DeAgostini? Ce n'erano di ogni tipo, ma la più famosa di sempre resta lei, Esplorando il Corpo Umano. Ho ancora in mente il primo fascicolo, quello con l'involucro, e il libretto.

lunedì 29 settembre 2014

Le lingue inutili

Molti di voi lo sanno, ma nella nostra famiglia gira una propensione.
Un'ossessione, direi.
Ecco, un profondo interesse per le lingue inutili.
Vi spiego. Nell'anno 2001, fuggita dal terzo anno sprecato dietro a leggi e codici vari, mi trovo a scegliere le lingue per la facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
Prima lingua, chiaramente, l'Inglese. Perché ALittaM ama l'Inglese alla follia, lo venera sin da quando era piccola e non le sembra vero di poterlo finalmente studiare seriamente.
Seconda lingua? L'indecisione è tra Russo... e Svedese. E ovviamente ALittaM sceglie lo Svedese. Lingua di cui non sa un bel niente di niente, se non che è la nazione dell'Ikea (tutti gli scandinavisti iniziano il loro percorso linguistico culturale in questo modo, imparando quale nazione si trova dove all'interno della Scandinavia. E poi imparano che si dice lingue scandinàve, e non scandìnave, e danno dell'ignorante al mondo per il resto della loro vita).
Terzo anno, momento di scegliere la terza lingua del cursus honorum.
Francese? Tedesco? Un simpatico Spagnolo? Macché.
Terza lingua... Norvegese.
E così ALittaM si ritrova alla veneranda età con un bouquet di lingue che la fa sembrare una schizofrenica: Italiano, Inglese, Svedese, Norvegese, Francese, Tedesco (queste ultime due riesumate da ricordi infantili e imparate per osmosi nell'arco del quinquennio svizzero).

giovedì 25 settembre 2014

Barbecue Bible, Tzatziki e Guacamole

Ovvero come cercare di dare un tono alle salsine da barbecue.
Perché quando Stefano decide di fare un barbecue, le cose di fanno serie.
Gli invitati aumentano di giorno in giorno. Il freezer si riempie di costine, spiedini, salamelle, petti di pollo. Stefano sfoglia la sua Barbecue Bible in cerca di ispirazione e prende appunti per marinate, carbonella, tempi e modi di cottura.

giovedì 18 settembre 2014

Tre anni di pupa + Primo giorno di asilo!

Premessa: in Svizzera sono precisi. Ma questo lo si sapeva.
Anche per l'asilo.
I bambini possono iniziare l'asilo se hanno compiuto 3 anni entro il 30 Settembre. Ma possono iniziarlo solo a 3 anni compiuti.

Lucia compie 3 anni il 16 Settembre?
Lucia va all'asilo il 17 Settembre!

domenica 14 settembre 2014

La pipì in giro - Il Manuale

Chi ha attraversato le lande dello spannolinamento lo sa: le parole più belle che può sentire la madre di un duenne-quasi-treenne sono queste:

"Devo fare la pipì!"

Perché vuol dire che finalmente ha capito come funziona, che la schiavitù del patello sta per finire, che le settimane di pozzanghere di pipì ovunque (divano, tappeto, pavimento, ristorante, supermercato...) sono finite. Perché la terapia di fidelizzazione con adesivi ha funzionato. Ma più di tutto è stato l'innamoramento istantaneo per le mutande con sopra le principesse Disney che ha convinto Lucia a togliersi il pannolino (povere principesse Disney, sulle quali sono piovute pipì e cacche in abbondanza... ma vabbeh).

Certo, poi passano le settimane e finalmente sei in vacanza. In giro dalla mattina alla sera. Con la pupa di fresco spannolinata.
E tu non sai, quando l'esclamazione arriva, se "devo fare la pipì" significhi che abbiamo dieci minuti di tempo o dieci secondi. In quel momento, se non sei in casa, ti coglie il panico. E ti si attiva subito il Radar della Pipì. Ovvero, dove possiamo farla?
Nell'arco delle due settimane di vacanza di questa estate, ce ne sono capitate di tutte. Abbiamo stilato un Prontuario di sopravvivenza per il bimbo di fresco spannolinato, a uso dei genitori.

domenica 7 settembre 2014

Hasliberg


Dice Ste, intorno a Febbraio "Questa estate di porto in un villaggio Reka".
Sì, perché i villaggi Reka sono la nuova passione proibita di mio marito, dopo i treni, il Museo dei Trasporti di Lucerna, e le mandorle tostate in qualsiasi piatto possibile.
Mi informo e scopro che, anche se li chiamano villaggi, in realtà sono dei condomini con degli appartamenti, pensati e studiati apposta per le famiglie: campo giochi, qualche attività, sempre in luoghi di vacanza (concetto dubbioso, per gli svizzeri, quello di "luogo di vacanza", considerato che c'è un villaggio Reka anche a 400 metri da casa nostra a Lugano, ma vabbeh).
Il 16 Agosto ci presentiamo per il check-in al villaggio Reka di Hasliberg (1220 m.s.l.m.) e i miei timori di essere finita in qualche posto sfigato e noiosissimo vengono subito spazzati via.
L'appartamento è carinissimo e pensato apposta per chi ha bambini. Tavolino con seggioline, libri, scatola con giochi da tavolo, e vasino. Più una serie infinita di accessori per bebè affittabili gratuitamente alla reception. Nel villaggio c'è di tutto, dal parco giochi più fornito al campo di calcetto, le capanne di legno con mobili e pentolini a dimensione bimbo, nonché una immensa sala giochi per quando piove. Ma soprattutto, una piscina riscaldata coperta nello stesso palazzo del nostro appartamento.


Lucia si innamora subito di Hasliberg e anche noi.

mercoledì 3 settembre 2014

Locarno Film Festival

Se avete voglia di vedere una città leopardata dalla testa ai piedi, leggetevi il mio articolo sul Festival di Locarno pubblicato su Newlyswissed.

Leopard Craziness in Locarno

lunedì 1 settembre 2014

Peppa La Maiala


È capitato così, quasi per caso.
Come quando ti pigli un virus.
Che un po' c'era da aspettarselo, visti i genitori: la mamma stessa di Lucia (io, ALittaM, ciaoatutti) è famosa per le cotte cinetelevisive. Memorabili gli anni passati a inseguire saghe di Star Trek, stagioni di X-Files, Dawson's Creek, Lost, Sherlock, Mad Men e chi più ne ha, più ne metta. I geni non mentono.
Ma che la passione si scatenasse in questo modo totale, ossessivo compulsivo, inenarrabile, proprio non me lo aspettavo.

giovedì 14 agosto 2014

Cose che possiamo fare per sentirci più felici

Perché quel trottolone di mio marito domani ci porta in montagna, in un villaggio svizzero con le casette di legno e i nani magici che vivono nei boschi, a vedere le cascate e prendere i trenini a vapore e fare quelle cose che piacciono tanto agli svizzeri.

Perché aspettare fino alla seconda metà di Agosto per andare in vacanza vuol dire vedere partire e tornare quasi tutti, e mentre loro sfoggiano il musone da rientro tiè! Tu fai valigie e te ne vai a rilassarti un po'.

Perché forse i due mesi di pioggia sono finiti e avrò la fortuna di beccarmi un po' di sole e di bel tempo.

Perché ho trovato queste semplici frasi scritte su un Tumblr da qualche parte e mi sono sembrate le cose più semplici e verosimili.

Cose che possiamo fare per sentirci più felici:

  • Andare a letto prima
  • Finire le cose in anticipo
  • Mangiare cose fresche
  • Fare esercizio
  • Essere presente
  • Organizzarti
  • Ascoltare la musica
  • Pensare in maniera positiva
  • Bere tanta acqua
  • Tenere un diario
  • Leggere
  • Essere produttiva
  • Mangiare frutta e verdura
  • Respirare profondamente
  • Fare un giro in bicicletta


Ho deciso che proverò a seguire queste regole, soprattutto ora che sono via con la mia famiglia. Voglio essere presente per Ste e Lucia, fare cose, non lamentarmi, non farmi prendere dalla pigrizia, finire oggi quello che potrei fare domani, ricordarmi di mangiare cose fresche e buone e fare partire il circolo virtuoso dello stare bene.

E magari trovare anche il tempo per fare un tuffo in piscina.


martedì 12 agosto 2014

Robin Williams


Che poi dici ma dai, come ti sei ridotta a scrivere un post su un attore.
Un attore che non era neanche tra i tuoi preferiti, per giunta.
Ah, dici?
Ti ricordi, a dieci anni, quel film che ti ha cambiato la vita? L'Attimo Fuggente. Uno dei primi film "per grandi" che hai guardato. Un film strepitoso, emozionante, commovente, il film che ha alzato a livelli inarrivabili le tue aspettative nei confronti dei docenti. Che ti ha fatto conoscere Walt Whitman, ti ha fatto capire che il mondo della letteratura, della poesia, delle passioni travolgenti, era il tuo mondo. E infatti è lì che sei finita, anni dopo, a studiare letteratura americana e inglese. Forse è stata colpa di questo film. Ti ricordi la scena che ogni volta ti fa venire i brividi?
E qualche anno dopo, a emozionarti con la versione Spielberghiana di Peter Pan?
E poco dopo ancora, inchiodata sulla sedia del cinema a guardare Jumanji, il film che ti ha impedito di giocare con serenità a qualsiasi nuovo gioco da tavolo?
E la sala del cinema piegata in due dalle risate durante Mrs. Doubtfire?
E altri ancora ne vengono fuori, dalla scatola dei ricordi: Will Hunting, La Leggenda del Re Pescatore, Good Morning Vietnam, Al di là dei Sogni. Li hai visti praticamente tutti. Lo hai seguito, senza essere fan sfegatata, ma con un affetto che ti risultava sincero.
Ancora più indietro.
Tu a cinque anni. In TV danno Mork e Mindy. Tutti si salutano dicendo nano-nano. Tutti cantano la canzone.
C'è sempre lui.
Poi uno dice che non deve dedicargli almeno un post.
Buon viaggio, Capitano.

lunedì 11 agosto 2014

La gonna

Premessa: Lucia è in fase gonne.
Sarà colpa dei film della Disney, in cui ogni protagonista ha gonne, vestiti, abiti lunghi, cose di questo tipo. O di Heidi, che è anche lei sempre col vestitino. Anche perché da parte mia di gonne non se ne vedono quasi mai, per non parlare di mia madre che penso abbia messo la gonna solo il giorno del matrimonio.
Fattostà che ultimamente Lucia si è innamorata delle gonne e dei vestitini. E per fortuna che, tra mio padre e altri parenti, ne ha un discreto numero. Ma in particolare, si è innamorata di una gonna a balze di vari colori, rosa, a fiorellini, bianca, viola. Una gonna pratica che viene dall'America, e che infatti è dotata di pantaloncini tipo gonna da giocatrice di tennis.
E Lucia non se la vuole mai togliere. La fa vedere a tutti quelli che incontra. Si sveglia e pensa alla gonna. Se la porterebbe a nanna, se io gliela lasciassi mettere.
Immaginatevi la scena ieri: Locarno, noi in gita, diluvio universale, umido e fresco. Lucia voleva assolutamente la gonna. E quindi è andata in giro con ai piedi gli stivali da pioggia, in mezzo la gonna gipsy, e sopra la giacchetta impermeabile blu a puntini bianchi.
Se ci avessi provato io mi avrebbero arrestato per oltraggio al buon gusto. Eppure lei è così piccola e simpatica che le sta tutto benissimo.
E poi ieri sera... la tragedia. La gonna si è sporcata.
Da brava mamma-schiava ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque: messa a letto la pupa, ho lavato e strizzato bene la gonna, e l'ho infilata in asciugatrice. Alla faccia del risparmio energetico e della carbon footprint.
Ma stamattina, complice il fatto che se metti solo un panno in asciugatrice quella vada in palla e creda che sia già tutto asciutto... la gonna era ancora umida.
Tragedia, mostruosa tragedia. Le urla di "io vollo la mia gonnaaaa!" sono riecheggiate in tutto il palazzo, svegliando con gioia e felicità l'intera popolazione di Viganello.
Mia madre, che è ancora più schiava di me, è corsa in bagno ad asciugare la gonna col phon. Sì, avete letto bene. Asciugarla col phon. Perché sua maestà voleva la gonna.
Io intanto, mentre con una mano mi truccavo e mi preparavo, cercavo di convincere Lucia a prendere un abito in sostituzione della gonna. Le sventolavo davanti un bellissimo vestitino provenzale bianco a fiorellini blu, e lei ringhiava "no!" e me lo buttava a terra.
E io intanto decidevo che la gonna era la mia nemesi venuta sulla terra a mettere alla prova la mia capacità di autocontrollo.
Ovviamente come è finita? In beffa.
Portiamo la gonna, finalmente asciutta, a Lucia.
Quella la guarda.
Ci guarda.
Guarda il vestitino provenzale.
E dice "No, non la vollo la gonna, vollo il vestitino."
E butta a terra la gonna, afferrando il vestitino.

Poi uno non dovrebbe dire che sua figlia è una stronza...

mercoledì 6 agosto 2014

Nel frattempo




Nel frattempo ho tante cose da raccontare e poca voglia di raccontarle. Succede.

Nel frattempo io ho compiuto 35 anni eh! Ma li ho tenuti in sordina in quanto ricoperta da testa a piedi di croste di varicella. Esatto. Meglio non parlarne.


Nel frattempo abbiamo passato una settimana meravigliosa a Scardovari, riscoprendo per l'ennesima volta quanto sia stupefacente il Delta de Po. Le cose che sono piaciute di più a Lucia: i sei cani degli zii, la spiaggia dove scavare buche e riempirle di acqua, il giardino con l'orto dove raccogliere i pomodori, il lettone gigantesco in cui dormire vicino alla mamma, godendo dell'assenza del papà come solo i bambini sanno fare. Ma Scardovari merita un post a parte, quando avrò sistemato tutte le foto.

Nel frattempo non si capisce se è estate o autunno, il tempo fa le bizze ma per fortuna questo si traduce in notti fresche e ventilate, weekend al parco e meno stress da caldo.

Nel frattempo siamo ad Agosto a Lugano, a lavorare mentre tutti sono in vacanza, e fare il conto alla rovescia fino alle prossime vacanze di Ferragosto. Entrambe le destinazioni vacanziere di quest'anno sono stranamente collegate a Sherlock Holmes (vabbeh, una in maniera più ovvia dell'altra).

Nel frattempo ho deciso che voglio fare più foto. Mi sono ripromessa di armarmi della mia buona vecchia reflex e non lasciarmi impigrire dalla facilità dell'iPhone, ma di fare delle foto serie in entrambi i viaggi. Ho passato la settimana a Scardovari a maledirmi per non averla portata e non voglio ripetere l'esperienza.

Nel frattempo Lucia diventa ogni giorno più grande. Lo spannolinamento sembra essere giunto a termine, dopo il mese della pipì dappertutto e il mese di simbiosi col vasino. Ormai siamo passati al riduttore e non ci ferma più nessuno. Autogrill, ristoranti, bar... ogni luogo è ideale per una pipì. La pupa è pronta per venire con noi all'avventura.

Nel frattempo ho pubblicato un articolo su Newlyswissed, ho dato una mano a una promozione al Festival del Cinema di Locarno, e soprattutto mi sono data anima e cuore al caffè. Ma di questo capitolo dell'avventura vi racconterò in seguito.

mercoledì 16 luglio 2014

La Varicella è una Stronza


Inizia tutto così, a fine Aprile, un cartello sulla porta del nido.
Dico beh, se la deve prendere la prenderà. Poi il tempo passa e io me ne scordo. Fino a che, un pomeriggio di fine Giugno, guardo in faccia Lucia e vedo un fiorire di puntini rossi. Senza febbre, senza neanche delle vere e proprie bolle. Dei puntini sparsi.
"Hai capito, sta varicella." ci diciamo io e Ste, sorpresi e sollevati che Lucia stia, tutto sommato, bene. È solo un po' stanca e di cattivo umore, ma per fortuna nella settimana in cui deve stare chiusa in casa non fa altro che piovere e fare freddo, quindi non patisce più di tanto.
Passa la malattia, la pupa torna a scuola, e inizia il periodo di ansia per me.

martedì 8 luglio 2014

Cenerentola

Continua la mia avventura della serie "Disney rivisto da adulti".
Ho iniziato qualche tempo fa distruggendo, ahem, analizzando "Il Libro della Giungla", che per me fa acqua da tutte le parti e finisce per innervosirmi.
Passiamo ad un altro mostro sacro dell'infanzia di chiunque: Cenerentola. Diciamolo subito, sotto molti aspetti si tratta di un film strepitoso. Disegni che sono opere d'arte, animazione ben fatta, personaggi ben caratterizzati, stacchi comici che fanno ridere anche se li vedi molte volte.
Eppure...


Eppure ve lo dire: è un film DISEDUCATIVO.

martedì 1 luglio 2014

Feste di Luglio a Rapallo

Rapallo 123

Rapallo, 1 Luglio, ore 8.00. Svegliarsi con i botti che risuonano per tutta la città. Sono iniziate le Feste di Luglio, e il carro della Madonna di Montallegro è arrivato a Rapallo.

domenica 29 giugno 2014

Rigatoni alle melanzane e feta

Ricetta inventata all'ultimo minuto venerdì sera. Il venerdì sera è per noi fonte di grande smarrimento culinario: abbiamo fatto la spesa 6 giorni prima e il frigo di solito è spaventosamente vuoto. La stanchezza della settimana inizia a farsi sentire. Quando chiedi a Lucia cosa vorrebbe mangiare per cena, di solito la sua risposta del venerdì è "pastina in brodo".



Allora l'altroieri mi sono decisa a dare una degna fine a quella che era l'ultima di un ottimo gruppo di melanzane comprato qualche giorno prima. Mi sentivo in colpa per avere deciso di cucinare una pasta con sugo pronto*, e ho provato a rendere più nobile il piatto.

mercoledì 25 giugno 2014

Stones in Rome

Il tutto in meno di 24 ore:



- Saliamo sul treno a Milano. Pur essendo una carrozza di prima classe (o 2° superior, perché adesso Trenitalia ha millemila tipi di posti a sedere, più o meno VIP, e quello che un tempo era la prima classe adesso è un gradino sopra la seconda ma due gradini sotto il top), dicevo pur essendo una carrozza di prima classe era PIENA di persone con addosso magliette dei Rolling Stones. E chi non aveva le magliette stava comunque andando al concerto. Turismo musicale di massa.


- Arrivo a Roma nel pomeriggio. Tutti, dal tassista al concierge all'uomo che ci serve il caffè al bar, ci guardano e dicono "Anche voi siete qui per i Rolling Stones?" a quanto pare sia io che mia madre l'avevamo scritto in faccia.

sabato 21 giugno 2014

Conquisteremo il Circo Massimo

Stasera: pit-stop a Milano. Sganciamo pupa dalla nonna e andiamo in centro a mangiare dei ramen "come quelli che fanno in Giappone"

Domani: la madre e io saliamo in treno. Staremo nell'urbe meno di 24 ore. Niente giri turistici, cenette sfiziose, musei, cultura.

Andiamo qui:


Siamo due groupie oltre misura e fuori tempo massimo ma ce la spassiamo un mondo!

venerdì 20 giugno 2014

La rigida legge del carosello

caroṡèllo s. m. [dal napol. carusiello «palla di creta; salvadanaio» (per la somiglianza con una testa di ragazzo: v. caruso)]. –
1. Specie di gioco, introdotto a Napoli dagli Spagnoli nel sec. 16° (...)
2. a. Complesso di vetturette, barche, animali di legno (detto anche, comunem., giostra), che, fatto girare con apposito meccanismo, serve per divertimento ai ragazzi nelle fiere (in questo senso, dal fr. carrousel, che a sua volta è dall’ital.). (...). b. estens. Movimento di vetture in uno spazio ristretto; si dice in partic. delle evoluzioni che compiono le macchine della polizia per sciogliere assembramenti di dimostranti. (...).
3. C. tranviario, anello formato dai binarî in un capolinea tranviario.
4. (Ticinese) Quell'ora dopo la fine di una partita dei Mondiali / Europei in cui è lecito girare per le strade urlando e strombazzando.

Esatto. Il Carosello è la valvola di sfogo estiva dello svizzero medio. In una nazione dove se suoni tre volte il clacson rischi che ti ritirino la patente, esiste un momento in cui si può, per legge, fare casino.
È il momento subito dopo la fine di una partita. La polizia decide con la sua magnanimità di permettere ai tifosi di festeggiare.

lunedì 16 giugno 2014

Il primo cupping non si scorda mai



Si chiama coffee cupping, e altro non è che la pratica di assaggio del caffè.
Mi aggiravo con aria incuriosita al World of Coffe di Rimini, la settimana scorsa, cercando di imparare l'arte del cupping.
Ai miei occhi sembrava una sorta di rituale: tazzine disposte in ordine su un tavolo, acqua calda, cucchiai e piatti dalla forma speciale.
Gente che compiva movimenti ben studiati, smuoveva il caffè con gesti precisi, assaggiava il liquido risucchiando rumorosamente e sputandolo con discrezione in un bicchiere. Segnava le note su un foglio.
Ho preso il coraggio a quattro mani e mi sono armata di cucchiaino da assaggiatore. Mi sono avvicinata al bancone di Mare Terra e ho chiesto aiuto alla ragazza dietro al banco.

venerdì 30 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

Il sonno é un accessorio



La gente sottovaluta la maternità come scuola di vita. Tutti parlano della gioia di avere un bimbo tra le braccia e dell'amore che si prova per i propri figli, ma nessuno ti spiega mai che, se hai avuto un bimbo, impari che di certe cose te ne freghi, e che di altre puoi anche fare a meno.

Ad esempio, del sonno.

domenica 18 maggio 2014

Le ricette della Coop - zuppa di tonno asiatica



Ma anche in Italia ci sono le ricette all'ingresso del supermercato?
Qui ogni mese ci sono una mezza dozzina di idee, messe in bella vista all'ingresso della Coop. La cosa che mi piace di più è all'interno è inclusa una lista della spesa, così se ti viene voglia di cucinare quel piatto in particolare, sai già cosa comprare quando entri al supermercato.

martedì 13 maggio 2014

Il Libro della Giungla


Oggi inizio una nuova rubrica nel mio amato blog che chiamerò "Disney rivisto da adulti".
Prima di tutto perché, ultimamente, le mie conversazioni sui film sono così:
Persona: "Tu cosa hai visto di bello di recente?"
Io: "(nome di film della Disney), una volta al giorno, due volte al giorno nel weekend, per tre settimane filate" 
Le fasi dei bimbi sono così, si innamorano di una storia e vogliono vederla tutti i giorni, sentirsela raccontare prima di fare la nanna, trasformano i genitori e se stessi nei personaggi amati e si portano a letto i relativi pupazzi.

venerdì 2 maggio 2014

I ricordi inaspettati

L'altro giorno, un altro dei miei corsi. Parlare in Pubblico.

Dopo una mattina di spiegazioni e brevi consigli, il docente ci informa che di pomeriggio darà spazio a ognuno di noi per parlare in pubblico brevemente, in modo da analizzare come ci comportiamo e correggere eventuali errori. Tema libero.

"Dovresti raccontare come si fa la birra," mi dice un compagno di corso durante la pausa pranzo.
È vero, potrei raccontare quello.

martedì 29 aprile 2014

Cose belle degli ultimi giorni

Cose che mi sono piaciute ultimamente:

- True Detective
Suggeritomi da un amico, ho iniziato a guardarlo e ne sono rimasta folgorata. Sono solo 10 episodi, ma vi consiglio caldamente di guardarli. Meravigliosi e agghiaccianti.

- Ralph McQuarrie
Ho ritrovato le sue illustrazioni originali per la prima trilogia di Star Wars. Incredibili.

- Serialmente
Scoperto quasi per caso, è un sito splendido in cui perdersi, soprattutto se siete fanatici delle serie TV come me. Il che mi ricorda, non dovrei guardare così tante serie TV.

- Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat
Un ritorno al passato. Avevo 15 anni e adoravo i musical. Ho canticchiato Joseph per un anno intero, mentre mi barcamenavo tra versioni di latino e greco e mille paturnie sulla mia adolescenza. Le paturnie sono passate, Joseph è ancora qui. E ora lo canto con mio marito.

- La Sirenetta
Stiamo tenendo Lucia lontana da Peppa Pig e altre schifezze moderne. L'unico modo di arginarle è quello di farle una overdose di Disney.

- Serata al cinema
Io e Ste da soli, con una porzione gigante di nachos, abbracciati in una delle love-seat del Cinestar.

- The Grand Budapest Hotel
Adoro Wes Anderson. Potrebbe dirigere qualsiasi cosa, e io la guarderei. Anche se raggiungere i picchi di Moonrise Kingdom non penso sarà mai possibile.

- Passata Mutti
La mia vita è costellata di bottiglie di Passata Mutti. Non so come mai, ma mi sono innamorata. Sì, sto dichiarando il mio amore a una passata di pomodoro.

- Visual Sincerity
Questo interessante articolo su The Dieline

- Rottamare le cose da bimbi
Abbiamo detto addio al seggiolone. E poi abbiamo salutato il passeggino. Siamo a qualche settimana dal dire addio anche ai pannolini. Lucia diventa ogni giorno più grande e indipendente

- Holiday planning
Concedersi un po' di vacanza tranquilla, un po' di vacanza in posti nuovi, e un po' di follia come piace a noi. Incastrare i giorni sul calendario e vedere che alla fine i conti tornano.

- Etsy
Concedersi dieci minuti e qualche dollaro per soddisfare le voglie da geek su Etsy.

mercoledì 23 aprile 2014

Scardovari

Delta del Po

Un lungo viaggio per arrivarci che come sempre ti ripaga della fatica.
A me la magione di Scardovari piace sempre di più.
È come una piccola isola felice lontano dalla quotidianità, dove la routine finisce nel dimenticatoio e la vita si riduce alle cose belle. Cibo, bere, giardino, cani, bimbi, carte, libri.

La casa

Una casa grande abbastanza da contenere 14 persone, e avere comunque spazio a volontà.
Un prato sconfinato su cui sdraiarsi.
Erano cinque, i cani, e ora sono diventati sei. Lucia se ne é subito innamorata. Ogni mattina si svegliava e chiamava dalla finestra "Cagnolini! Sto arrivando!" prima di trottare giù per le scale e andare a giocare in giardino.

The Wastelands

Tutta la famiglia al completo. Bellissimo stare tutti sotto un tetto, come non capita quasi mai. Rendersi conto che la natura non mi ha dato fratelli e sorelle, ma il destino me ne ha dati quattro, due maschi e due femmine, ed è una fortuna rara.

Laguna

La regione del Delta del Po mi affascina. La laguna, il mare, gli argini. Quel misto di natura selvaggia e paludi abbandonate. Un paesaggio lunare, estremo.
La Messa di Pasqua, tutto il paesino nella chiesa strapiena, la gente vestita elegante e io che mi sento a disagio con la mia solita mise quotidiana.
Il cibo, espressione universale di affetto. Abbandonare ogni ritegno e affondare la faccia in un pentolone di vongole pescate a qualche centinaio di metri di distanza. Farsi versare grandi bicchieri di grappa di mugo fatta in casa.

Kindle Time

Il dolce far niente. Sapere che Lucia è felice e contenta e gioca per i fatti suoi con cuginetti e zii, e approfittarne per starsene un po' in pace con un libro. Sentire il mondo esterno che scompare mentre la lettura ti assorbe.
Quattro giorni che valgono come due settimane.

mercoledì 9 aprile 2014

Destro e Sinistro



Oggi, corso di conduzione del personale e comunicazione.
Iniziano a piacermi, queste giornate di formazione imposte dal destino. Ne esco sempre cotta, sia per colpa delle aule piccole e soffocanti, sia perché non sono più abituata a stare concentrata su una materia per molto tempo.
Oggi ho scoperto una cosa illuminante su me e Stefano.
Ho scoperto che io ho la parte destra del cervello predominante, e lui la sinistra. Non ci voleva un genio, a rendersene conto, ma dopo anni e anni finalmente mi è chiaro.
Vediamo se ritrovate i sintomi.
Lato destro è creativo, artistico, caotico, ha memoria visiva, intuito, orientamento, sogna a occhi aperti... chi vi ricorda? La sottoscritta ovviamente, con i suoi mondi immaginari, i libri, i film, la passione per la fotografia e la totale incapacità di avere un pensiero lineare.
Lato sinistro è organizzato, preciso, matematico, razionale, logico, segue le regole, ragiona, è lineare. E questo è Stefano. Che timbra le bollette con il suo timbrino personalizzato. Che adora i treni e le tabelle e la precisione. Che lavora con le tasse e con i numeri. Che è ligio e inflessibile.
È bello sapere che, mentre io mi faccio portare in giro dalla mia fantasia e la mia creatività, ho uno Stefano che mi tiene ancorata alla realtà con la sua praticità.





martedì 1 aprile 2014

Invito a cena con martello

Siamo così disastrati che quando invitiamo la gente a mangiare da noi non chiediamo vino o dolci, ma una mano con la casa.
Sono seria. Una volta un amico e collega di Ste è stato invitato a pranzo con il solo scopo di fargli spostare un armadio in soffitta. Altra gente si è presentata per una cena in compagnia salvo poi aiutarmi a mettere a posto la cabina armadio.
L'ultima volta è stata sabato scorso. I nostri amici si sono presentati alla porta con una torta, una bottiglia di vino, un martello, dei chiodi e una livella.
"Prima di cena vi appendiamo i quadri" hanno detto.

sabato 22 marzo 2014

Gestione del tempo


Ieri, nell'ambito dei corsi di formazione che, un po' per mia scelta e un po' per forza di cose, sto facendo in questo periodo, è stato il turno della Gestione del Tempo, o Time Management.
Iniziamo subito dicendo che non ho dato il mio meglio, presentandomi in ritardo all'inizio del corso. Direte voi, vedi che hai bisogno di un corso del genere?
Di solito non ho una idea molto chiara di cosa mi aspetti quando ho corsi di questo tipo. A volte sono ottore ore di noia mortale, a volte sono momenti illuminanti. Per fortuna ieri è stata una giornata più simile all'illuminazione che alla noia assoluta.

martedì 11 marzo 2014

Celebrity crush, Oscar e troppo caffé

Questa sono io negli ultimi giorni.

- Troppo, troppo caffé. Martedì scorso ho scoperto che bere cinque (5) caffé prima delle 12, specialmente se gli ultimi due sono specialty coffee bevuti uno dopo l'altro, ti fa sentire un supereroe. E ti fa anche venire tachicardia e tremori alle mani. Per due ore di fila.

- La notte degli Oscar. Non guardavo la notte degli Oscar da quando avevo 19 anni. Ho passato gli anni della mia adolescenza a registrare gli Oscar e riguardarmi la videocassetta, il giorno dopo, sul divano, sperando che nessuno nel frattempo mi dicesse chi aveva vinto (non ci sono mai riuscita). Quest'anno, non so come mai, ho ripreso la tradizione. È stato un ritorno tra le braccia di un vecchio amore. Il fascino di Hollywood è innegabile. In compenso ho annoiato a morte il povero Ste.

- San Bernardino. Un'ora di macchina da casa, una distesa di neve su cui passeggiare. Lucia adora farsi portare in giro sullo slittino. Stefano la scarrozza tutto felice. Io arranco in fondo alla fila lamentandomi di tutto e di tutti.

- Benedict Cumberbatch. La nuova passione di questo periodo. Colpa di Sherlock, e del fatto che è presente nella maggior parte dei film che ho visto recentemente. Eppure sono orgogliosa di dire che è la mia celebrity crush, e una delle migliori degli ultimi anni. Mi sono resa conto che un tempo le mie cotte prevedevano attori di una ventina/trentina di anni più grandi di me. Poi siamo passati ai dieci. Ora invece hanno più o meno la mia età. Questo vuol dire che tra un po' inizierò ad avere una celebrity crush per attori più giovani di me, e sarà molto imbarazzante.

- La torta alle mele. Oh, chiamatemi scema. L'ho cucinata e mi è venuta buona. Non ci avrei mai creduto.

- Meal planning. Scrivere sul calendario settimanale cosa mangeremo a cena per tutta la settimana e obbligarmi a seguire il calendario. Ci siamo riusciti per tre settimane di fila. Senza sgarrare. Sono emozionata!

- Famiglia di cinefili. Ho contagiato anche mia figlia. Lucia che mi chiede "Guardiamo un film?" e si mette sul divano ad aspettare che io abbia caricato il DVD di Totoro, o Cenerentola.

- Tumblr. Mi ero allontanata da Tumblr per un annetto abbondante. Il motivo? È come una droga. Simile a Pinterest, ma ancora meglio. Aggiungi siti al tuo feed e poi scorri, scorri all'infinito senza mai staccarti. Ora l'ho ripreso e, dopo un paio di giorni, ho aggiunto i blog che mi piacevano di più in questo momento. E ovviamente il mio stesso Tumblr è diventato un collage di foto di Sherlock. Provo vergogna.

- Fare tardi la notte. Passione che deriva dal fatto di avere sempre meno tempo libero e sempre più cose che mi interessano. Ultimamente adoro perdermi in un libro o una puntata di qualche serie TV, sul divano o a letto, mentre il resto della famiglia dorme. Mi da un senso di tranquillità, essere sveglia mentre la casa è buia e silenziosa. Poi la mattina sono dolori ad alzarsi dal letto, ma vabbeh.


giovedì 6 marzo 2014

Destinazione Lavoro

Mi scrivono in tanti, dall'Italia, chiedendomi consigli su come andare a lavorare all'estero.

Innanzitutto approfitto dell'occasione per ringraziare tutte le persone che mi scrivono: il pensiero che ci sia davvero qualcuno che si è preso la briga di leggere e apprezzare il mio blog, e abbia deciso di contattarmi, è per me un grandissimo piacere ed è il motivo per cui sono contenta di avere iniziato a scrivere qui, ben 7 anni fa. Grazie a voi tutti che vi perdete nei miei racconti, ridacchiate delle mie peripezie e mi seguite fedelmente.

Ne approfitto anche per fare presente, a tutti i miei lettori, che io posso solo dare la mia piccola e parziale esperienza di italiana che è andata a vivere in Ticino. Il Ticino è come vivere all'estero, ma è anche molto simile alla vita in Italia. Certo, so molte cose per quanto riguarda la burocrazia, e i modi di vita, e le piccole pazzie quotidiane degli svizzeri e dei ticinesi, ma non sono esperta su Zurigo o Basilea.

(poi volevo fare un inciso. molti mi scrivono chiedendomi come fare per andare a vivere in Svizzera o come fare per trovare facilmente lavoro in Svizzera. La mia risposta flash sono tre parole: IMPARARE IL TEDESCO)

E infine, la cosa più importante di tutte, vi volevo segnalare un utilissimo sito, chiamato Destinazione Lavoro, che serve proprio per aiutare gli italiani a trovare lavoro all'estero.

mercoledì 5 marzo 2014

Ritorni a casa con comitato di benvenuto

Lunedì sera, ore 21.37, la porta di casa di apre.
È ALittaM che ritorna da un giornatone di lavoro, durante il quale:
  • è partita di corsa da casa alle 7.45, con pit-stop a Gallarate e altra corsa verso Vercelli
  • ha partecipato a una cotta di birra insieme a tanti amici birrai, in un birrificio bellissimo che ha un piccolo bar annesso ancora più bello
  • è stata scelta (suo malgrado) come testimonial per la stampa nel momento del lancio del luppolo (non è il termine tecnico, ma rende bene l'idea). Nel web circolano quindi foto della sottoscritta in professionalissimo camice bianco che sparlaglia pellet di cascade nel mosto in bollitura
  • ha scattato tante foto e condivisa qualcuna
  • ha bevuto tanta ottima birra e trangugiato quintali di formaggio 
  • è risalita in macchina e si è diretta verso Torino
  • ha assaggiato ulteriori birre, scattato ulteriori foto
  • parlato, discusso, preso appunti
  • riflettuto sul futuro e sui modelli di business, su quanto sarebbe bello poter fare le cose che uno ha nella testa se soltanto i sogni avessero un po' di benzina per partire
  • macinato altre centinaia di chilometri di ritorno
  • avvisato a casa che non sarebbe tornata in tempo per cena
Eccola quindi che apre la porta di casa alle 21.37, dopo tutte queste cose, stanca e rintronata e infreddolita, e la trova proprio come le piace. Calda, un po' incasinata, profumata di cucina e di spezie, qualche giocattolo sparso qua e là.
Lucia è già nel lettino e dovrebbe dormire, ma si capisce all'istante che non si è ancora addormentata. Con le sue orecchie da ninja capta la porta di casa che si apre e fa 2+2 = la mamma è tornata. E dalla cameretta si sentono gridolini di gioia e battiti di mani.
ALittaM si fionda in camera di Lucia. Seguono coccole e sbaciucchiamenti vari e una piccola ninnananna cantata con ancora il cappotto addosso. Lucia profuma di latte e di buono, ha le mani calde e i capelli morbidi e abbracciarla è la cosa più bella del mondo.
Due minuti dopo, ALittaM è sul divano con la tuta, un piatto di pastasciutta tra le mani e una puntata di The Big Bang Theory in TV. Stefano ha preparato la cena e messo a posto la cucina.

Mi piace tornare a casa con il comitato di benvenuto che mi aspetta.

PS: Martedì ne sono successe ancora di più.

domenica 23 febbraio 2014

Una foto all'ora | A photo an hour

Una bellissima idea di Astrid che ho deciso di fare anche io. Mi piace vedere le foto quotidiane della gente. Questo è stato il mio sabato, e come potete vedere l'ho passato a Milano, girando la zona dei navigli come una turista, innamorandomi nuovamente degli angoli della mia città.

9.18 - Feb 22, 2014

9 am - Winnie Pooh sul lettone, appena svegli | Winnie Pooh on the big bed, we just woke up
 
10.19 - Feb 22, 2014
10 am - Lucia gioca col vasino | Playing with the potty

11.17 - Feb 22, 2014
11 am - Fermata all'Autogrill e gioia davanti ai dolcetti | Rest stop with a moment to appreciate the cookie aisle

12.04 - Feb 22, 2014
12 pm - Bellissimo lettering nell'insegna | Great typography on a shop sign

13.01- Feb 22, 2014
1 pm - Vicolo Lavandai, angolo vecchia Milano | Vicolo Lavandai, a corner from old Milano

14.20 - Feb 22, 2014
2 pm - Piccola tostatrice da Taglio | Small coffee roaster at Taglio restaurant

15.19 - Feb 22. 2014
3 pm - Smile!

16.07 - Feb 22, 2014
4 pm - Milano l'è bela | Milano is nice

17.05 - Feb 22, 2014
5 pm - San Lorenzo

18.15 - Feb 22, 2014
6 pm - Bike Mi, biciclette urbane | Bike Mi, urban bikes

19.08 - Feb 22, 2014
7 pm - Finestre serali e tram | Evening lights and tram
 
20.10 - Feb 22, 2014
8 pm - Ristorante giapponese | Japanese restaurant

21.00 - Feb 22, 2014
9 pm - Sushi!

22.19 - Feb 22, 2014
10 pm - In viaggio verso casa | Driving home

23.20 - Feb 22, 2014
11 pm - Telecomando e coperta | Remote and blanket
 
 
 

mercoledì 12 febbraio 2014

venerdì 7 febbraio 2014

Cose belle degli ultimi giorni

  • The Strypes - come avete visto qualche giorno fa, il loro video di Blue Collar Jane è fenomenale
  • Imparare i rudimenti del Project Management
  • Questo video di Harry Belafonte e i muppet
  • Crumble di mele e cannella - il dolce a sbattimento zero
  • Hunger Games, i film e i libri - non avrei dato loro un soldo, eppure mi stanno piacendo molto
  • Il mini set da picnic regalatoci da zia Maria
  • Riguardare le foto di famiglia in cui mio marito era un bimbo tenero e bellissimo
  • Lucia che mi dice "mamma, sei bella!"
  • Nuovi spazi, nuovi uffici, nuovi progetti
  • Sherlock
  • Riprendere a indossare collane e anelli che avevo dimenticato da tempo
  • Venerdì sera, divano, coperta, Stefano che russa

giovedì 6 febbraio 2014

Il test delle sirene

Primo mercoledì di Febbraio... in Svizzera è il giorno del test delle sirene!
Perché le testano? Nel caso debbano essere usate, chiaro. In caso di guerra, calamità, cose di questo tipo. Fa molto Guerra Fredda, ma vuoi mettere come ti fa sentire protetto e al sicuro, l'idea di una rete nazionale di sirene che è pronta ad avvisarti in ogni momento dell'arrivo del nemico?
Mi coglie sempre di sorpresa, questo giorno, perché non importa quante volte ho letto il cartellone o sentito l'annuncio alla radio, nel momento in cui le sirene iniziano ad ululare mi scatta sempre il panico.
Quest'anno, tra l'altro, hanno preparato uno spot TV sul giorno di test delle sirene che è spettacolare. C'è tutto... formaggio, coltellini svizzeri, campanacci, e ovviamente l'amichetto soldino, a simboleggiare la Svizzera come una macchina infallibile.
Date un'occhiata al mio post di oggi su Newlyswissed per vedere il video e un altro paio di informazioni interessanti.

lunedì 3 febbraio 2014

Back to school (più o meno)

In questo periodo di crescita e ri-crescita sto seguendo molti corsi.
Alcuni per scelta, altri per obbligo. Diciamo che li ho dovuti prendere tutti a pacchetto, e ora mi devo ciucciare qualcosa come 25 giornate di formazione continua full-time e una manciata di coaching personali di un'ora ciascuno.
Se poi voglio buttarci dentro qualche centinaio di franchi, mi potrei anche trovare con un certificato di qualche tipo, anche se non ho ben capito a cosa mi possano servire.
Il luogo di questi corsi, pur essendo tremendamente vicino a casa mia, è in una zona del Luganese odiata più o meno da tutti quelli che ci hanno avuto a che fare: Manno.
Manno è una lunga via cantonale sulla quale sorgono, e continuano a sorgere, centri di servizi, uffici, capannoni, palazzi, e chi più ne ha più ne metta. Un lungo rettilineo che finisce a Cadempino da una parte, Bioggio dall'altra, ha in mezzo uno svincolo autostradale perennemente ingorgato, ed è costellato di aziende, più o meno grandi e importanti, ma tutte accomunate da una cosa: l'impossibilità di trovare parcheggio.

martedì 28 gennaio 2014

Il girone del Decathlon

Esiste un girone particolare dell'inferno, ed è il Decathlon di Baranzate la domenica pomeriggio di Gennaio.
Luogo di disperazione di intere famiglie, che si aggirano per i corridoi, respirando l'aria che sa di gomma, lattice e cloro, e ricorda un po' la palestra e un po' la piscina.
Ci sono mogli svogliate che arrancano dietro a mariti che provano racchette da tennis.
Gruppi di bambini esagitati che si lanciano palloni da basket. Fratelli che fanno a gara di velocità con i cestini di plastica, urlando a squarciagola.

martedì 21 gennaio 2014

Viva i romani

Poco più di 24 ore a Roma, lo scorso weekend.
Sui motivi non sto a raccontarvi, che sono strettamente personali.
Però siamo stati piacevolmente stupiti di viaggiare in treno con Lucia, che si è molto evoluta rispetto a qualche mese fa. Ora sta seduta sulla sua poltrona o in braccio, sfoglia un libro, guarda fuori dal finestrino tutta interessata e soprattutto, fa delle lunghe dormite cullata dal caldo abbraccio dell'alta velocità. Io e Ste abbiamo avuto tempo di leggere i nostri libri, berci un the, chiaccherare, il tutto mentre lei russava al nostro fianco o sfogliava uno dei suoi librettini. Una pacchia, insomma. Voi genitori là fuori che temete di non fare più viaggi lunghi a causa della prole, sappiatelo, c'è una speranza all'oizzonte.
In queste 24 ore a Roma, comunque, ho scoperto una cosa incredibile.

lunedì 13 gennaio 2014

Blue Collar Jane

La canzone che ho scoperto oggi:




Blue Collar Jane - The Strypes

Che quando diventeranno famossissimi potrete dire che ve li ho fatti scoprire io!

(adoro questo video, l'aria da anni Sessanta, lo stile mod, lo zoom sugli strumenti musicali nelle prime inquadrature, i club sotterranei fumosi e affollati in cui suonano, gli effetti vecchia pellicola, i colori spenti, il modo con cui questi quattro pischelli cantano e suonano come dei pro)

giovedì 9 gennaio 2014

Ritorno alla normalità

L'Epifania che tutte le feste si porta via, e dicono che sia una festa molto triste.
Invece per me, strano a dirsi, è arrivata anche con un po' di sollievo.

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