martedì 1 aprile 2014

Invito a cena con martello

Siamo così disastrati che quando invitiamo la gente a mangiare da noi non chiediamo vino o dolci, ma una mano con la casa.
Sono seria. Una volta un amico e collega di Ste è stato invitato a pranzo con il solo scopo di fargli spostare un armadio in soffitta. Altra gente si è presentata per una cena in compagnia salvo poi aiutarmi a mettere a posto la cabina armadio.
L'ultima volta è stata sabato scorso. I nostri amici si sono presentati alla porta con una torta, una bottiglia di vino, un martello, dei chiodi e una livella.
"Prima di cena vi appendiamo i quadri" hanno detto.

E così è stato. Mossi da musa ispiratrice, abbiamo rovistato sul fondo della cabina armadio e stanato i quadri e i poster che languivano da un anno e mezzo nel dimenticatoio.
Spolverati, sistemati, prese misure, piantato chiodi alle pareti, appesi.
Ci voleva tanto? Mi dicevo, mentre F. compieva il miracolo e Stefano spadellava in cucina. Probabilmente no. Eppure fatto da loro è sembrato un gioco da ragazzi, mentre per noi era una cosa impensabile.
Nell'arco di mezz'ora il nostro salotto si è trasformato, e alle pareti sono ritornati i nostri amori di sempre. Les Miserables, il Fantasma dell'Opera, London Underground, Parigi, Imperial Airways.
(Sì, vi ho dato i link per poterveli comprare anche voi, perché sono dei poster meravigliosi.)





È bellissimo come bastino pochi oggetti a farti sentire a casa. Ed è bellissimo avere amici così.


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