domenica 29 giugno 2014

Rigatoni alle melanzane e feta

Ricetta inventata all'ultimo minuto venerdì sera. Il venerdì sera è per noi fonte di grande smarrimento culinario: abbiamo fatto la spesa 6 giorni prima e il frigo di solito è spaventosamente vuoto. La stanchezza della settimana inizia a farsi sentire. Quando chiedi a Lucia cosa vorrebbe mangiare per cena, di solito la sua risposta del venerdì è "pastina in brodo".



Allora l'altroieri mi sono decisa a dare una degna fine a quella che era l'ultima di un ottimo gruppo di melanzane comprato qualche giorno prima. Mi sentivo in colpa per avere deciso di cucinare una pasta con sugo pronto*, e ho provato a rendere più nobile il piatto.



Altro che più nobile, è venuta fuori una roba buonissima. Colpo di genio finale, quel pezzo triste di feta che mi invecchiava in frigo. L'ho grattugiata sopra la pasta a mo' di ricotta salata e subito è stata Sicilia, estate, vacanza, anche se fuori c'erano 18° e diluviava.

Ingredienti.

1 melanzana
1 barattolo di sugo al basilico Barilla
1 spicchio di aglio
50 g di feta
250 g di rigatoni La Molisana
Qualche foglia di basilico
Olio extavergine d'oliva


Preparazione.

Tagliate a dadini la melanzana e scaldate in una padella l'olio con lo spicchio di aglio sbucciato.
Aggiungere la melanzana all'olio e fare rosolare. La melanzana all'inizio fa quella cosa strana in cui assorbe tutto l'olio e ti sembra di doverne aggiungere altro, ma è un vile trucco: dopo qualche minuto l'olio immagazzinato viene rilasciato e i dadini risulteranno dorati e croccanti. Aggiungere sale e pepe.
Quando le melanzane sono pronte, aggiungere il barattolo di sugo e fare riscaldare e insaporire a fuoco medio-basso per qualche minuto. 
Cuocere i rigatoni al dente in abbondante acqua salata, scolare e fare saltare in padella con il sugo alle melanzane.
Impiattare e, prima di servire, aggiungere il basilico fresco tritato al coltello, un filo d'olio e una grattugiata abbondante di feta fatta con il lato grosso della grattugia.



Goduria istantanea.
Buon appetito.

*PS: non so voi, ma nella mia cultura culinaria il sugo pronto è sempre visto come una sconfitta, il ricorrere all'aiuto da casa, ad ammettere di non avere avuto tempo di fare neanche la cosa più semplice del mondo. E invece i sughi pronti sono una manna dal cielo, la comodità di chi lavora e di chi, a volte non vuole grattacapi. Senza contare che mi ricordano i primi weekend a casa da sola, quando ero teenager e i miei genitori andavano in montagna. Pranzi e cene a suon di spaghetti e sughi pronti, Coca-Cola a fiumi e maratone di telefilm, sdraiata sul divano come un pascià. Bei ricordi.

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