mercoledì 16 luglio 2014

La Varicella è una Stronza


Inizia tutto così, a fine Aprile, un cartello sulla porta del nido.
Dico beh, se la deve prendere la prenderà. Poi il tempo passa e io me ne scordo. Fino a che, un pomeriggio di fine Giugno, guardo in faccia Lucia e vedo un fiorire di puntini rossi. Senza febbre, senza neanche delle vere e proprie bolle. Dei puntini sparsi.
"Hai capito, sta varicella." ci diciamo io e Ste, sorpresi e sollevati che Lucia stia, tutto sommato, bene. È solo un po' stanca e di cattivo umore, ma per fortuna nella settimana in cui deve stare chiusa in casa non fa altro che piovere e fare freddo, quindi non patisce più di tanto.
Passa la malattia, la pupa torna a scuola, e inizia il periodo di ansia per me.

Sì, perché la sottoscritta la varicella non l'ha mai fatta. Sono sopravvissuta alle ondate di varicella di asilo, elementari e medie senza mai farla, cosa che mi ha sempre stupito. Su me e la varicella circolavano delle teorie in famiglia: 1) avevo sviluppato gli anticorpi oppure 2) l'avevo fatta "in forma leggera senza accorgermene" (tipica leggenda metropolitana di mia madre).
Non era vera nessuna delle due cose. Dieci giorni dopo, precisa come da manuale... me la sono beccata anche io.
E non in forma lieve come Lucia, oh no, sarebbe stato troppo facile. Una roba mostruosa. Perché la signora Varicella che mi ha passato Lucia, da brava piccola untrice, è una Varicella stronza e bastarda e anche sadica.
Febbre a 39° per quattro giorni di fila.
Bolle, grosse e orribili e fastidiose, che spuntano prima piano, poi nell'arco di un'ora mi ricoprono tutta, specializzandosi nei posti dove può dare più fastidio e in posti dove non credevi fosse possibile spuntassero le bolle: attaccatura dei capelli, cuoio capelluto, labbra, orecchie, scollatura, bocca. Le pustole dentro le orecchie e dentro la bocca. Voi non potete capire.
Dimenticavo, lo sapete che con la varicella, soprattutto fino a che continuano a spuntare le bolle, è sconsigliato lavarsi? E anche grattarsi, ovviamente, anche se dopo quattro giorni di sofferenza non so se la testa mi prude per via delle bolle o perché è stata presa d'assalto da una famiglia di pulci.
Ovviamente io non mi faccio mancare niente, e nel mezzo della malattia ho ben pensato di farmi venire una mega-infiammazione al nervo occipitale (la cui esistenza ho scoperto proprio in questa occasione), che è un nervetto subito dietro l'orecchio capace di gestirti mezza faccia. Una infiammazione tale che mi ha irradiato il dolore dalla nuca all'orecchio alla mandibola all'occhio fino al naso e alla scapola. In un momento in cui era sconsigliato prendere ibuprofene, e quindi ho passato due giorni con la varicella e la costante sensazione di un pugnale piantato nella nuca.
E quale momento migliore perché il sole decidesse finalmente di uscire, se non questo? Dopo sei mesi di piogge e gelo ininterrotti, l'estate finalmente è arrivata, e io sono coperta di pustole e chiusa in casa fino a nuovo avviso.
Poi uno dice, dovresti rilassarti, riposarti, goditi questo momento per riprendere le energie, dimentica lo stress.
Ma come faccio a non stressarmi quando fuori è una giornata meravigliosa e io abito a 300 m da una spiaggia e una piscina e non posso neanche uscire di casa a comprare il giornale?
#varicellamerda

(Calvin alla fine della varicella)

2 commenti:

ylenia ha detto...

si, la varicella da adulti è terribile. non ho ricordo peggiore... febbre, pustule sulle gengive e sul palmo delle mani. Ma passerà... uh se passerà...

Pellegrina ha detto...

Uh, povera! io l'ho avuta a 14 anni, per fortuna senza nervo occipitale. Proprio come dici tu, talco mentolato e grattare il muro per non "lasciarmi i segni sulla faccia" come mi avevano terrorizzato la nonna e le zie. Va meglio adesso?

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