lunedì 11 agosto 2014

La gonna

Premessa: Lucia è in fase gonne.
Sarà colpa dei film della Disney, in cui ogni protagonista ha gonne, vestiti, abiti lunghi, cose di questo tipo. O di Heidi, che è anche lei sempre col vestitino. Anche perché da parte mia di gonne non se ne vedono quasi mai, per non parlare di mia madre che penso abbia messo la gonna solo il giorno del matrimonio.
Fattostà che ultimamente Lucia si è innamorata delle gonne e dei vestitini. E per fortuna che, tra mio padre e altri parenti, ne ha un discreto numero. Ma in particolare, si è innamorata di una gonna a balze di vari colori, rosa, a fiorellini, bianca, viola. Una gonna pratica che viene dall'America, e che infatti è dotata di pantaloncini tipo gonna da giocatrice di tennis.
E Lucia non se la vuole mai togliere. La fa vedere a tutti quelli che incontra. Si sveglia e pensa alla gonna. Se la porterebbe a nanna, se io gliela lasciassi mettere.
Immaginatevi la scena ieri: Locarno, noi in gita, diluvio universale, umido e fresco. Lucia voleva assolutamente la gonna. E quindi è andata in giro con ai piedi gli stivali da pioggia, in mezzo la gonna gipsy, e sopra la giacchetta impermeabile blu a puntini bianchi.
Se ci avessi provato io mi avrebbero arrestato per oltraggio al buon gusto. Eppure lei è così piccola e simpatica che le sta tutto benissimo.
E poi ieri sera... la tragedia. La gonna si è sporcata.
Da brava mamma-schiava ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque: messa a letto la pupa, ho lavato e strizzato bene la gonna, e l'ho infilata in asciugatrice. Alla faccia del risparmio energetico e della carbon footprint.
Ma stamattina, complice il fatto che se metti solo un panno in asciugatrice quella vada in palla e creda che sia già tutto asciutto... la gonna era ancora umida.
Tragedia, mostruosa tragedia. Le urla di "io vollo la mia gonnaaaa!" sono riecheggiate in tutto il palazzo, svegliando con gioia e felicità l'intera popolazione di Viganello.
Mia madre, che è ancora più schiava di me, è corsa in bagno ad asciugare la gonna col phon. Sì, avete letto bene. Asciugarla col phon. Perché sua maestà voleva la gonna.
Io intanto, mentre con una mano mi truccavo e mi preparavo, cercavo di convincere Lucia a prendere un abito in sostituzione della gonna. Le sventolavo davanti un bellissimo vestitino provenzale bianco a fiorellini blu, e lei ringhiava "no!" e me lo buttava a terra.
E io intanto decidevo che la gonna era la mia nemesi venuta sulla terra a mettere alla prova la mia capacità di autocontrollo.
Ovviamente come è finita? In beffa.
Portiamo la gonna, finalmente asciutta, a Lucia.
Quella la guarda.
Ci guarda.
Guarda il vestitino provenzale.
E dice "No, non la vollo la gonna, vollo il vestitino."
E butta a terra la gonna, afferrando il vestitino.

Poi uno non dovrebbe dire che sua figlia è una stronza...

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