martedì 12 agosto 2014

Robin Williams


Che poi dici ma dai, come ti sei ridotta a scrivere un post su un attore.
Un attore che non era neanche tra i tuoi preferiti, per giunta.
Ah, dici?
Ti ricordi, a dieci anni, quel film che ti ha cambiato la vita? L'Attimo Fuggente. Uno dei primi film "per grandi" che hai guardato. Un film strepitoso, emozionante, commovente, il film che ha alzato a livelli inarrivabili le tue aspettative nei confronti dei docenti. Che ti ha fatto conoscere Walt Whitman, ti ha fatto capire che il mondo della letteratura, della poesia, delle passioni travolgenti, era il tuo mondo. E infatti è lì che sei finita, anni dopo, a studiare letteratura americana e inglese. Forse è stata colpa di questo film. Ti ricordi la scena che ogni volta ti fa venire i brividi?
E qualche anno dopo, a emozionarti con la versione Spielberghiana di Peter Pan?
E poco dopo ancora, inchiodata sulla sedia del cinema a guardare Jumanji, il film che ti ha impedito di giocare con serenità a qualsiasi nuovo gioco da tavolo?
E la sala del cinema piegata in due dalle risate durante Mrs. Doubtfire?
E altri ancora ne vengono fuori, dalla scatola dei ricordi: Will Hunting, La Leggenda del Re Pescatore, Good Morning Vietnam, Al di là dei Sogni. Li hai visti praticamente tutti. Lo hai seguito, senza essere fan sfegatata, ma con un affetto che ti risultava sincero.
Ancora più indietro.
Tu a cinque anni. In TV danno Mork e Mindy. Tutti si salutano dicendo nano-nano. Tutti cantano la canzone.
C'è sempre lui.
Poi uno dice che non deve dedicargli almeno un post.
Buon viaggio, Capitano.

1 commento:

Pellegrina ha detto...

Anche per me L'attimo fuggente è tra i film preferiti, ma la scena che fa battere il cuore è quella finale, quando gli studenti salgono sui banchi.

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