domenica 7 settembre 2014

Hasliberg


Dice Ste, intorno a Febbraio "Questa estate di porto in un villaggio Reka".
Sì, perché i villaggi Reka sono la nuova passione proibita di mio marito, dopo i treni, il Museo dei Trasporti di Lucerna, e le mandorle tostate in qualsiasi piatto possibile.
Mi informo e scopro che, anche se li chiamano villaggi, in realtà sono dei condomini con degli appartamenti, pensati e studiati apposta per le famiglie: campo giochi, qualche attività, sempre in luoghi di vacanza (concetto dubbioso, per gli svizzeri, quello di "luogo di vacanza", considerato che c'è un villaggio Reka anche a 400 metri da casa nostra a Lugano, ma vabbeh).
Il 16 Agosto ci presentiamo per il check-in al villaggio Reka di Hasliberg (1220 m.s.l.m.) e i miei timori di essere finita in qualche posto sfigato e noiosissimo vengono subito spazzati via.
L'appartamento è carinissimo e pensato apposta per chi ha bambini. Tavolino con seggioline, libri, scatola con giochi da tavolo, e vasino. Più una serie infinita di accessori per bebè affittabili gratuitamente alla reception. Nel villaggio c'è di tutto, dal parco giochi più fornito al campo di calcetto, le capanne di legno con mobili e pentolini a dimensione bimbo, nonché una immensa sala giochi per quando piove. Ma soprattutto, una piscina riscaldata coperta nello stesso palazzo del nostro appartamento.


Lucia si innamora subito di Hasliberg e anche noi.

Iniziano i giorni di scoperta della zona. Ci sono due funivie molto vicine (una passa proprio sopra il nostro villaggio) che ti portano su a 1800 metri, su degli alpeggi che sembrano usciti da una cartolina. E da lì partono due sentieri di montagna in discesa pensati apposta per i bambini, ognuno con delle attività per giocare sparpagliate lungo il percorso. Il piccolo eroe delle montagne si chiama Muggestutz, nano che vive nei boschi del quale tutti i bambini vanno pazzi. La mia parte preferita è la piccola perfetta casetta di legno con dentro i mobili e i vestiti e i piattini del nanetto, tutta da esplorare.
Scopriamo anche che, in certi punti, si può fare un bel barbecue con la legna fornita gratuitamente da chi gestisce i percorsi. Ste decide che l'anno prossimo (sì, parliamo già di quando ci torneremo) ci attrezzeremo anche noi con cervelat e bratwurst.
A me non è mai piaciuta la montagna ma in questo posto inizio a sciogliermi anche io.
Scendiamo a valle e scopriamo che c'è un museo all'aperto che raccoglie varie case e capanne storiche della Svizzera. Si chiama Ballenberg ed è bellissimo: ci divertiamo per un giorno intero a esplorare le vecchie fattorie, gli alpeggi, a fare vedere a Lucia i maiali e le mucche e i conigli e pranzare con le galline che ti razzolano sotto i piedi. Tra l'altro quel giorno Lucia ha insistito per indossare un vestito bianco a fiori blu in stile provenzale, che la fa sembrare uscita da un libro di Jane Austen e perfettamente a suo agio tra le case del '700.


C'è anche il momento di assoluto stupore in cui, quasi per caso, andiamo a visitare le Gole dell'Aare, e scopriamo che sono incredibili, alte mura di pietra scolpite dall'acqua, camminamenti da vertigine a bordo del fiume e passaggi scavati nella pietra.


Il tutto ovviamente condito dal mio momento Sherlockiano, dovuto assolutamente al caso: ma quando ho scoperto che le famose cascate di Reichenbach erano a un tiro di schioppo non ho potuto fare a meno di visitarle.
E in tutto questo il bello era tornare a casa la sera e godersi l'appartamento Reka. Cucinare la cena come se fossimo a casa, sederci in terrazzo a rimirare la vista e l'aria frizzante. Giocare al parco giochi e in sala giochi quanto più tempo possibile.  Tuffarsi nella piscina calda alla fine di una lunga passeggiata.
Che poi alla fine arriva un momento in cui non hai più bisogno di varcare gli oceani e fare le ore piccole. Ti basta una casetta in montagna e un libro con gli gnomi ed è subito avventura.

PS: e comunque, alla fine della settimana, abbiamo deciso di saltare su un aereo senza neanche passare da casa e andare per un'altra settimana in quella che è la nostra seconda casa... Londra.

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