domenica 14 settembre 2014

La pipì in giro - Il Manuale

Chi ha attraversato le lande dello spannolinamento lo sa: le parole più belle che può sentire la madre di un duenne-quasi-treenne sono queste:

"Devo fare la pipì!"

Perché vuol dire che finalmente ha capito come funziona, che la schiavitù del patello sta per finire, che le settimane di pozzanghere di pipì ovunque (divano, tappeto, pavimento, ristorante, supermercato...) sono finite. Perché la terapia di fidelizzazione con adesivi ha funzionato. Ma più di tutto è stato l'innamoramento istantaneo per le mutande con sopra le principesse Disney che ha convinto Lucia a togliersi il pannolino (povere principesse Disney, sulle quali sono piovute pipì e cacche in abbondanza... ma vabbeh).

Certo, poi passano le settimane e finalmente sei in vacanza. In giro dalla mattina alla sera. Con la pupa di fresco spannolinata.
E tu non sai, quando l'esclamazione arriva, se "devo fare la pipì" significhi che abbiamo dieci minuti di tempo o dieci secondi. In quel momento, se non sei in casa, ti coglie il panico. E ti si attiva subito il Radar della Pipì. Ovvero, dove possiamo farla?
Nell'arco delle due settimane di vacanza di questa estate, ce ne sono capitate di tutte. Abbiamo stilato un Prontuario di sopravvivenza per il bimbo di fresco spannolinato, a uso dei genitori.



La pipì in giro - Il Manuale


Situazione 1: in viaggio (aeroporto, ristorante, stazione, museo)

Pro: Un bagno vero e proprio
Contro: Incubatore di batteri e germi
Difficoltà: Minima
Equipaggiamento: Anello riduttore (che Dio lo benedica)
Descrizione: Accompagnare pupa al bagno. Constatare con lei che questo è il bagno delle femmine perché noi siamo femmine e i maschi fanno la pipì nell'altro bagno. Richiudersi nel bagno piccolo e angusto. Posizionare anello su water. Posizionare pupa su anello. Assistere alla pipì. Pulire pupa. Sperare che pupa non tocchi tutto quello che vede come suo solito (non si sa come mai ma i bimbi scambiano i bagni pubblici per sale giochi tutte da esplorare). Lavare mani a pupa e a se stessi al lavandino. Cercare di asciugare pupa sotto l'aria calda: non vuole. Rinunciare e asciugare le mani alla pupa con della carta igienica che si appiccicherà dappertutto.

Situazione 2: in giro nei boschi dell'Oberland bernese

Pro: All'aria aperta senza stressarsi
Contro: Alto rischio di farsi pipì sulle scarpe
Difficoltà: Media
Equipaggiamento: Albero + Salviette
Descrizione: Trovare un albero subito fuori dal sentiero. Abbassare bene pantaloni e mutandine e afferrare la pupa con la Presa Brevettata per Pipì (c) imparata dalle altre mamme svizzere. Ripulire sederino con salvietta.

Situazione 3: in giro per Londra (parco)

Difficoltà: Medio-alta
Contro: Fare pipì dove tra mezzora qualcuno farà un picnic
Equipaggiamento: Albero + Faccia Tosta
Descrizione: Trovare un albero un po' discosto dagli altri. Abbassare bene pantaloni e mutandine e afferrare la pupa con la Presa Brevettata per Pipì (c) imparata dalle altre mamme svizzere. Ripulire sederino con salvietta. Sperare che non passi qualcuno proprio in quel momento (passeranno di sicuro, di solito un gruppo di bambini che rincorrono un pallone e ti riserveranno lo sguardo inorridito che i coloni lanciavano agli aborigeni)

Situazione 4: in giro per Londra (strada)

Difficoltà: Alta
Contro: Atti osceni in luogo pubblico
Equipaggiamento: Angolo di palazzo + Faccia Tosta
Descrizione:  Lontano da ristoranti, bar o bagni pubblici. La pupa ha un tono di urgenza. E in quel mentre l'occhio cade in quell'angolino un po' dimesso tra due palazzi, quel vialetto dietro i negozi, quell'anfratto di città nel quale si possa fare pipì senza troppo scandalo. Infilarsi dentro con la pupa al seguito e assistere a una pipì epocale, chiedendosi come ha fatto così tanto liquido a stare nel corpo di una bimba di neanche tre anni.

Situazione 5: in fila per entrare al museo

Difficoltà: Massima
Contro: Flagranti atti osceni in luogo pubblico
Equipaggiamento: Bordo di marciapiede con quadrato di erba + Faccia Tosta Massima
Descrizione: Siete in fila per entrare al museo, mano nella mano, tempo di attesa circa 20 minuti. Intorno a voi un elegante giardinetto vittoriano londinese, e ovviamente un centinaio di persone assortite. Che fare? Correre verso il bar più vicino? Lasciare la coda per poi tornare e rischiare il linciaggio? Ovviamente c'è solo una cosa da fare. Prendere la pupa, la migliore faccia tosta che abbiate a disposizione, e farle fare pipì contro una aiuola proprio lì, davanti al National History Museum.

Capace che ci abbiano ripreso le telecamere di sicurezza, nel mentre, ma non è il caso di perdersi in sottigliezze. Con i pupi piccoli, ho scoperto, quando la pipì chiama bisogna subito rispondere, e di corsa.

1 commento:

Pellegrina ha detto...

Eh. Le pipì più lunghe arrivano sempre nelle situazioni più imbarazzanti. Lo dico anche per me stessa, che devo cercae un bagno all'incirca ogni 45'. Però dai, mi sembra che abbiate risolto egregiamente il problema :- )

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