mercoledì 29 ottobre 2014

Notte del Cortometraggio


La settimana scorsa ero in macchina tra dentista e impegni vari, quando a Radio3 parlano di una serata cinematografica. Si chiama La Notte del Cortometraggio. Subito aguzzo le orecchie, perché la cinefila che è in me non dorme mai. Me li ricordo bene, gli anni di Cineforum a Milano, i corsi di Storia del Cinema all'Università e lo stage alla casa editrice Il Castoro.
Tre momenti della mia vita in cui ho capito che il cinema, la sala buia, le immagini proiettate sullo schermo, ma anche quello che c'è dietro, la teoria, la tecnica, la cinepresa, la scrittura, la poesia, l'analisi, il messaggio... tutto questo ha un fascino incredibile su di me e continua ad averne.




Svolto tra un semaforo e uno svincolo, e mando un SMS alla radio. È la prima volta che partecipo a uno di questi concorsi dove regalano i biglietti. Chissà.
Il giorno dopo, telefonata inattesa: ho vinto! E nella casella della posta arrivano i due biglietti per La Notte del Cortometraggio.
Stefano? Stefano capisce da lontano che non è cosa che fa per lui. "Sai che ti dico amore... io resto a casa con Lucia... tu vai con tua mamma... voi donne di cultura... io e Lucia ce ne stiamo a casa a guardarci i cartoni e mangiarci il pollo con le patate... vai amore vai... ciao eh..."



E quindi capitiamo così, assolutamente per caso, io e mia madre alle 20 di venerdì al Cinema Lux di Massagno. Un cinema di quelli "vecchio stile". Con l'odore di vecchia stoffa e le poltrone un po' lise. Con una libreria in un angolo del foyer piena di libri di cinema. Con un vecchio proiettore.



Ci sediamo e inizia la proiezione. Prometto a mia madre che dopo un paio di ore andremo via, ed è un peccato perché la serata sarebbe andata avanti sino a notte fonda. Ma ci siamo comunque godute due ore abbondanti di bellissimi film, piccole gemme che altrimenti non avremmo mai scoperto.
Vi elenco i miei preferiti:

Alfonso, Jan-Eric Mack, Suisse, 2013, 19' - un iptonizzatore, un talent show, un finale inatteso
The Kiosk, Anete Melece, Suisse, 2013, 7' - un chiosco in mezzo alla città e una signora triste che sogna di viaggiare...
Zu Dir, Sylvia Borges, Allemagne, 2012, 28' - quale modo migliore di conoscere una persona che esplorare la sua casa?
Je sens le beat qui monte en moi, Yann Le Quellec, France, 2012, 32' - Lui ama la musica. Lei non riesce a non ballare quando sente la musica. Una storia d'amore buffa e tenera e divertentissima. Con una colonna sonora strepitosa. E questo, se avete una mezz'ora di tempo, vi consiglio vivamente di vederlo:


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