lunedì 17 novembre 2014

I bambini prematuri - IUGR

Oggi è la giornata dedicata ai bimbi nati prematuri.
E allora decido di fare outing.
Perché molti non sanno che Lucia è nata piccola.
Piccola per la sua età gestazionale e piccina di peso.
Il termine tecnico è IUGR - Intra-uterine growth restriction.

È stato questo il motivo per cui è nata con due settimane di anticipo: aveva smesso di crescere.
La colpa può essere stata di un difetto della placenta o dell'ipertensione che mi aveva scombussolato nell'ultimo paio di mesi. Non si saprà mai.
Fattostà che quando è nata pesava 2,2 Kg. Era una bimba perfetta, ma in miniatura. Una bambolina.
E infatti dopo poche ore dalla nascita è stata spostata in incubatrice, perché doveva stare al caldo e bere un po' di latte per mettere su peso.
Io me li ricordo come un sogno, quei tre giorni di incubatrice su all'ultimo piano dell'ospedale. O forse come un incubo (non per niente nella parola incubatrice c'è dentro "incubo"), anche se la sensazione non era sempre spiacevole. Erano stanze buie, tranquille, e a fare compagnia a Lucia c'era un bambino che, come lei, sembrava stare tutto sommato bene, era solo un po' magrolino. Lucia mangiava, dormiva, stava bene, stava al caldo, era curata e coccolata.
Ma in quei tre giorni quanto mi è pesato essere l'unica senza una cullina vicino al letto.
Toccarmi la pancia vuota e pensare che fino a qualche giorno lei era là dentro e ora eravamo separate da piani e piani di ospedale.
Essere quella che si tirava il latte, o almeno ci provava.
Avere un taglio di 15 cm nella pancia e trovare comunque la forza, in camice e pantofole e capelli all'aria, di salire in ascensore dal piano 2 al piano 14, per andare a vedere Lucia che dormiva in incubatrice. Tenerle la manina, la manina minuscola, attraverso le finestrelle.
Una sensazione irreale, anche ora che ci penso dopo tre anni.
Poi uno si chiede perché il periodo dopo il parto è stato così difficile. A volte me ne dimentico.
Che poi le cose cambiano in fretta: Lucia ha acquistato un po' di peso, è stata subito riportata in camera, ha iniziato ad attaccarsi alla tetta, a fare mega-ruttini, a non dormire la notte, a strillare come un'aquila. È entrata di peso nella nostra vita, piccola pallottola di bambina con le tutine taglia 0, e ci ha conquistato il cuore col suo musetto.
Ma oggi che è il 17 Novembre, ed é la giornata nazionale del neonato pretermine, ci penso a quei giorni, e penso a tutti quei genitori che sono stati e sono tutt'ora lì, come me e Ste, a guardare un bimbo piccolo attraverso un oblò, a soffrire per tutti i tubicini infilati nel suo corpo, a pregare che il bimbo abbia la forza di lottare e di crescere.
Ecco, sappiate che non siete soli. Che vi sono e vi siamo accanto. Che il vostro bimbo è un piccolo guerriero e anche voi lo siete, e la vostra lotta, il vostro amore, la vostra forza di spirito, merita di essere celebrata tutti i giorni.

1 commento:

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Un abbraccio da una bimba prematura ormai parecchio cresciuta :)

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