domenica 4 gennaio 2015

Dannate feste

Che una inizia con il migliore dei propositi, e si carica in macchina bimba, valigie e regali e va a Milano. E fino alla sera del 24 riesce anche a tenere tutto in fila.
I regali, le amiche incontrate per gli auguri, i ridicoli cappelli di Natale che fanno atmosfera (grazie, negozio cinese di cianfrusaglia che ha aperto sotto casa di mia madre: per Lucia è come il paese dei balocchi), la cena, malinconica ma comunque gradita, a quella che fino a un mese prima era la casa del nonno.
Poi la mattina di Natale è tutto bello, Lucia contentissima per i regali, e inizi a capire davvero che la cosa più bella delle feste è vedere la gioia sui volti dei propri bimbi.
Tutto commovente, se non che io mi sono svegliata totalmente priva di voce. E Ste una leggera influenza.
Da quel momento in poi è una ecatombe. Una specie di calendario dell'avvento dei malanni che non si arresta più:

26: Ancora senza voce + mal di testa.
27 (viaggio Milano - Crotone): Gastrite, nausea, gastroenterite, tosse secca.
28-30: Sinusite, tosse secca, raffreddore, gastroenterite.
31: Vago miglioramento MA: Ste e Lucia con 39° di febbre. Capodanno passato a letto tutti e tre, svegliati dai botti di Crotone, un vago augurio di Buon 2015 nel sonno e di nuovo a dormire.
Nel mentre zie e zii di Crotone cadono ammalati uno dopo l'altro, perché dovunque andiamo portiamo amore, affetto ma soprattutto i pericolosi bacilli di Lucia. Anche la zia di Milano si porta come ricordo sulle piste da sci uno strascico di influenza di cui ci riteniamo più o meno responsabili.
1 (viaggio Crotone - Milano): Il picco. Aereo, automobile, il delirio di un volo Ryanair con il malessere dell'influenza. Lucia vomita due volte in aeroporto (una a Crotone, una a Milano, per par condicio. E noi puliamo tutto e ci scusiamo con il vicino di sala d'attesa che probabilmente dovrà buttare un paio di Hogan). Ste con febbre leggera e tosse e nausea, io con un mal di testa crescente e raffreddore, e arrivata a casa a Lugano scopro di avere 39°
2-4: Io con febbre a 39.5° fissa per quasi un giorno e mezzo, calmata solo da massicce dosi di tachipirina, spremute di arancia e pezze fredde sulla fronte. Ho un vago di ricordo di aver passato un pomeriggio a dormicchiare con Downton Abbey a loop in sottofondo (benedetto Netflix). Nel frattempo Ste e Lucia migliorano ma resta a tutti una bella tosse da tabagista.

È vero quello che dicono: il tuo corpo sente che sei andato in vacanza e abbatte le barriere, fa salire a galla gli acciacchi, le malattie, i dolori che hai accumulato nel tempo, e scopre il fianco molle all'attacco di virus e bacilli. Insomma, è da Natale che non stiamo in piedi tutti e tre in contemporanea.

Ed eccoci qua, la sera del 4 Gennaio. Per fortuna che a) il Capodanno non è mai stata una ricorrenza che ho festeggiato con grande passione b) ci siamo comunque goduti Natale, Crotone e i parenti quanto possibile c) non avevamo programmato grandi viaggi per le vacanze di Natale, perché ammalarsi a casa della zia è un conto, ma ammalarsi in spiaggia alle Maldive penso sia un giramento di balle non da poco.

Ma soprattutto, meno male che domani torniamo alla routine, così i vari impegni, le preoccupazioni, lo stress e tutto il resto renderanno nuovamente i nostri corpi duri e pieni di tossine e tesi come delle corde di violino e impermeabili (spero!!) ai malanni.

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails