lunedì 2 febbraio 2015

Expat a metà

Che poi, si può chiamare Expat una persona che vive a 70 km da casa sua?
Forse sì e forse no.
Una persona che in fondo abita non solo in un'altra nazione, ma fuori dall'Unione Europea. Che io sono più all'estero qui di molte altre persone che sono andate a vivere in Lituania, per farvi capire. Io qui sono proprio su un altro pianeta.
Pianeta Svizzera.
Ma almeno parlano italiano. Almeno mangiano (più o meno...) italiano. Almeno quando non ne posso più prendo l'auto, come ho fatto lo scorso weekend, e in un'ora e mezza sono sotto il Duomo di Milano. A casa mia.
Che poi la posso chiamare casa mia, che non ci abito più dal 2008?
Non lo so neanche io.
Posso chiamare casa mia Lugano, dove abito da 6 anni? Sinceramente? Non proprio.
Certo, quando torniamo a casa la sera della domenica, e il ponte di Melide ci accoglie mostrandoci le luci di Lugano, ci coglie il sollievo di essere tornati a casa. Quando a Brogeda passiamo la dogana ci viene uno strano senso di tranquillità, come quando chiudi la porta di casa a doppia mandata.
Quando guido a Milano, ormai, a volte ho i nervi. Non mi piace come guidano i milanesi. Sono indisciplinati, arroganti, hanno fretta persino la domenica mattina. Non hanno un cazzo di parcheggio da nessuna parte.
Però poi sono commossa dalla gente per strada il sabato sera. Sono innamorata della Focacceria San Francesco e dei suoi arancini e gli involtini di melanzane. Penso alle strade deserte di Viganello la domenica mattina e mi viene il magone.
E quindi cosa sono? Sono in un limbo, un territorio grigio che ancora non riesco a definire.
Ho il permesso C ma non il passaporto.
Dico "riservazione" e "la meteo" e a volte mi escono esclamazioni dal lieve accento ticinese.
Quando mi servono gli spaghetti per contorno al ristorante svizzero non mi stupisco neanche più. Anzi.
A volte penso che potrei cucinarli anche io a casa, per contorno alla carne.
E poi rabbrividisco.

Ecco, oggi mi sento una expat a metà. 

1 commento:

Mab ha detto...

Casa non è detto che sia un unico luogo.Casa è dove senti che hai radici, calore. Per me Casa rimarrà sempre quella di Piazza Greco :-)
Anzi, prendi il meglio da due posti più di così!!

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