lunedì 13 luglio 2015

Le latitanze estive

Le latitanze estive sono sempre giustificate.

Perché vuol dire che, se il blog langue, la vita ribollisce.

1) Rimini 2x
Due weekend uno dopo l'altro a Rimini. Perché abbiamo scoperto che a Lucia piace tantissimo Rimini e la Riviera Romagnola. E anche noi abbiamo scoperto, con nostra grande sorpresa, che nonostante il mare inguardabile (eh dai, poverino) tutto il resto è fenomenale.
Fenomenale il cibo, dal pesce alla piadina al sugo.

 

Fenomenale la sabbia, fine e setosa e piena di conchiglie, granchi e altri tesori che ci piace collezionare.



Fenomenale la spiaggia. Ombrelloni con lettini larghi, comodi, tanto spazio tra te e il vicino, completo e totale relax. Noi siamo abituati alla Liguria, signori, dove il mare è un rettangolo di telo steso gomito a gomito con quello del vicino, su una spiaggetta di ghiaia ispida. In Romagna no, in Romagna ognuno ha l'equivalente di un bilocale come spazio sotto l'ombrellone.


Fenomenale l'hotel. L'albergo tre stelle al quale mi sono affezionata durante le settimane di fiera invernali è diventato l'albergo delle vacanze in famiglia.

Fenomenale la gente: un'accoglienza e una gentilezza e disponibilità che ogni volta mi stupisce.
Fenomenale Lucia, come sempre, che diventa un pesciolino quando si butta in acqua e impara a sguazzare e a giocare con la sabbia. Le ho insegnato a mandare le cartoline e ora è esaltatissima al pensiero di scrivere una cartolina ad amici e parenti ogni volta che andiamo in vacanza.
Fenomenale la nonna che sta una settimana con la pupa al mare, sole solette, a viziarla e godersi la vita.


Nel mezzo ovviamente anche le cose meno fenomenali: il ritorno in un treno rovente senza aria condizionata (nel giorno più caldo dell'anno, ovviamente), i problemi familiari che spostano le date di rientro un po' prima del previsto, il caldo in città che aggredisce la mente come una cappa di piombo e blocca il pensiero.

2) Expo
Perché ovviamente, con la pupa in vacanza, cosa potevamo fare io e Ste se non la cosa più ragionevole da fare in un giorno con 40° all'ombra?
Esatto, l'Expo.
Di nuovo.


Con tanto di grill burger di bufala sotto il sole e mezz'ora di fila per entrare nel padiglione degli Emirati Arabi (un consiglio: merita tantissimo. E alla fine vi danno un delizioso caffé al cardamomo).

Non solo: padiglione della Germania che come sempre vuole fare la prima della classe, e ci riesce.
Ma anche, la foresta dell'Austria, il vento caldo del Marocco (che era comunque più fresco della temperatura all'esterno del padiglione!), la coda di 15' al padiglione della Coca Cola soltanto per vedere il quadro di Andy Warhol.
Il Future Food District che sembra uscito da Gattaca.
Ma anche: le suole delle mie espadrillas che diventano roventi sull'asfalto, i quasi 4 litri di acqua bevuti nella giornata, la testa infilata sotto la fontanella prima di affrontare il ponte verso il parcheggio sotto il sole cocente.
Ammettiamolo, l'Expo è fatica e sofferenza, ma è anche molto esaltante.

3) Lido di Lugano
Ancora e ancora, ogni giorno del weekend è dedicato al Lido di Lugano. 
Perché con 33° la nostra casa è un forno invivibile (grazie, pareti di vetro ovunque). 
Perché la vita è molto più bella se spalmati sotto un tiglio sul prato. 
Perché quando arrivano gli amici da Milano non ci credono, che varcate le porte di legno rosse ci sia un altro mondo fatto di crema solare, succhi di frutta, sabbia e tuffi. 


Perché il lago è straordinariamente limpido e fresco in queste giornate e ti fa sentire quasi al mare. 

Perché abbiamo scoperto che adoriamo i pic nic, che a preparare una insalata di riso, due sandwich, verdura e frutta fresca e un sacchetto di patatine non ci si mette niente, e la goduria di mangiare seduti al fresco è impagabile.

Perché nonostante io non ci credessi, ti puoi scottare col sole anche a Lugano, anche con la crema, e mettersi il doposole nel salotto di casa propria ti fa capire quanto è bella Lugano d'estate.

E in mezzo lavoro lavoro, tanto lavoro, partire presto la mattina e tornare tardi la sera, problemi da risolvere e idee da mettere in pratica. 
Il mio ultimo progetto, Birraio Artigiano, è online, e spero che raccolga un buon numero di iscritti per l'anno prossimo.
L'altro mio progetto, Microtorrefazione, continua a prendere piede, e da oggi saremo online con lo shop per chi vuole comprare il nostro caffé tostato artigianalmente.
Inoltre altri siti, progetti, brochure, storie da raccontare, che prenderanno piede a breve.
Opportunità che a volte mi spaventano, a volte mi esaltano.
E una valigia di nuovo da preparare, perché il prossimo weekend partiamo e andiamo tutti e tre in Grecia per un paio di settimane.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails